Villafranca, il sindaco Matteo De Marco:”Vicini ai cittadini e agli operatori economici”

I cittadini, le attività commerciali e anche il Comune in sè, che dovrà ripartire anche attraverso quelle attività che dovranno condurre alla normalizzazione dopo l’irruenta “tempesta” Covid-19.

Il pensiero del sindaco Matteo De Marco sembra un po’ più tranquillo a distanza di qualche giorno dal sospirato annuncio che a Villafranca Tirrena non ci sono più contagiati. E insieme al suo Esecutivo ha messo mano alla fase di ripartenza, che non può prescindere dai sostegni economici alle imprese, che soprattutto per le attività imprenditoriali diventano fondamentali. Una somma una tantum per chi è rimasto chiuso, la possibile riduzione dei tributi e la disponibilità all’occupazione del suolo gratuito i primi indirizzi. Ma De Marco comincia con una sorta di consuntivo: “Finita la fase 1 emergenziale in cui siamo stati vicini a tutti i cittadini che ne hanno fatto richiesta – afferma il sindaco – con consegna di derrate alimentari raccolte dal banco alimentare con la collaborazione dei supermercati e attività alimentari di Villafranca abbiamo voluto con l’inizio della fase 2 dare un segnale di speranza alle attività commerciali del territorio che hanno subito dal DPCM la chiusura totale della propria attività. E’ proprio per questo che ci siamo riuniti in giunta e abbiamo deciso di stanziare delle somme da bilancio che possano dare ristoro un una tantum a queste attività per il periodo di chiusura visto che ora si paventa, dopo l’inizio della fase 2 con l’apertura di alcune attività, anche per le altre nelle prossime settimane o massimo il 18. La fase di chiusura dovrebbe terminare.

Contemporaneamente nell’organizzazione della stagione estiva si spera che le cose vadano bene – auspica il primo cittadino – e che si programmi anche questo di dare al possibilità alle attività che hanno del suolo pubblico ogni anno in dotazione di poterlo aumentarlo dove è possibile al 50% e gratuitamente e laddove è possibile, nel rispetto delle norme di viabilità, dare uno spazio per potere in qualche modo mettere tavoli ed evitare assembramenti. Inoltre, la nostra ragioniera sta valutando la possibilità di diminuire la Tari rispetto ai mesi di chiusura per le attività che erano completamente serrate. In attesa di aiuti concreti da parte dello Stato, questo non soltanto per i cittadini ma anche per le attività e io aggiungo anche per i Comuni. Quando si dovrà ricominciare i comuni avranno bisogno di aiuto tanto quanto e forse più dei cittadini e delle attività per garantire i servizi essenziali che in questo momento magari sono stati messi da parte”

“Nella piuma fase sono stati distribuiti quasi 300 buoni spesa per acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità – puntualizza De Marco – tramite i fondi destinati l’Ordinanza n.658 della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è stato dato un bel segnale per quanto riguarda la distribuzione di beni alimentari. E’ in corso un altro avviso con fondi provenienti dal Distretto socio sanitario. Dove somme previste per altri progetti sono state rimodulate per dare un contributo ai cittadini per quanto riguarda le utenze e gli affitti, e scade il prossimo 13 maggio. Un’altra fetta di popolazione può essere ristorata per quanto riguarda affitti e utenze. In seguito ci saranno altri avvisi grazie ad altri fondi relativi alla legge 328 e ulteriori contributi che dovranno arrivare dalla Regione”.

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