
TORREGROTTA, “I torresi hanno il diritto di sapere come è stata gestita questa pratica e come sono stati spesi i loro soldi». “Con queste parole, Nicola Pinizzotto, portavoce di Torregrotta Libera, interviene duramente in merito alla vicenda legata all’installazione della stazione di telefonia mobile Iliad nel territorio comunale, segnata da quelli che il gruppo definisce “una serie di errori procedurali e politici da parte dell’Amministrazione guidata dal sindaco Caselli. La vicenda, caratterizzata da un iter confuso e fallimentare, si snoda attraverso una precisa cronologia: 03/02/2025: Il Comune di Torregrotta rilascia parere favorevole all’installazione della stazione di telefonia mobile. 14/03/2025: Iliad comunica l’inizio dei lavori. 10/04/2025: A ripensamento, il Comune di Torregrotta annulla il proprio parere favorevole. 30/12/2025: Il TAR, con apposita sentenza, accoglie il ricorso presentato da Iliad. In seguito: Il Comune di Torregrotta presenta ricorso al CGA (Consiglio di Giustizia Amministrativa) senza istanza cautelare, un atto ad oggi ancora pendente e privo di effetti pratici immediati. Contemporaneamente: Il Comune avvia un nuovo procedimento di annullamento in autotutela. Sviluppi recenti: Iliad presenta un ulteriore ricorso al TAR, giudicato fondato, che porta all’ennesimo annullamento dei provvedimenti adottati dal Comune di Torregrotta. È chiaro che i cittadini torresi non possono e non debbono pagare il prezzo dei continui errori procedurali commessi dall’Amministrazione Caselli”. «Sindaco Caselli e Responsabile dell’Area Tecnica, vi dovete assumere le vostre responsabilità per la gestione fallimentare di questa pratica!» – tuona Pinizzotto – Il portavoce di Torregrotta Libera punta il dito in particolare contro il Sindaco Caselli, che detiene anche la delega al Contenzioso: «Ci teniamo a far sapere ai torresi che il Comune di Torregrotta ha speso più di 21.000 euro per sostenere tre ricorsi, ottenendo solo risultati fallimentari. Pretendiamo che a pagare di tasca propria siano i responsabili di questo disastro politico-amministrativo, e non la cittadinanza». Da Torregrotta Libera, infine, un richiamo all’istituzione della trasparenza e del controllo democratico: «Ricordiamo che la vigilanza e il controllo politico-amministrativo competono ai Consiglieri Comunali, chiamati a fare luce su questa vicenda».

