Siracusa, bancarotta fraudolenta: 2 arresti e sequestro preventivo per complessivi 4 milioni

Su delega della locale Procura della Repubblica, i finanzieri del Comando Provinciale di Palermo – con la collaborazione dei colleghi di Firenze, Prato e Viareggio – hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo siciliano nei confronti di 2 soggetti, dei quali: destinatario di custodia cautelare in carcere: MAZZANTI Simone (cl. 68); sottoposto agli arresti domiciliari: GIAMBRA Michele (cl. 49), ai quali viene contestato il reato di bancarotta fraudolenta nella loro veste, rispettivamente di amministratori di diritto e di fatto della società CAPOPASSERO S.r.l., operante nel settore delle costruzioni immobiliari, dichiarata fallita dal Tribunale di Palermo in data 27 gennaio 2020.

Contestualmente, le Fiamme Gialle palermitane hanno provveduto all’esecuzione del sequestro preventivo di complessivi 4 milioni di euro quale profitto del reato. Le indagini, condotte dagli investigatori del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo – Gruppo Tutela Mercato Capitali, sono state avviate a seguito della dichiarazione di fallimento della società, impegnata negli ultimi anni in un progetto per la realizzazione di un importante complesso residenziale a Portopalo di Capo Passero, nel siracusano e hanno permesso di disvelare un complesso ed articolato “sistema di società”, pensato e realizzato sotto la regia del GIAMBRA Michele, già arrestato e condannato in passato per altri fatti di bancarotta.

Il disegno criminoso, portato a termine con il concorso dei più stretti familiari, ha permesso la distrazione di somme di denaro per oltre 4,3 milioni di euro, erogate alla società fallita a titolo di indennità espropriativa, in danno dei creditori verso i quali l’impresa ha accumulato un ingente passivo fallimentare allo stato quantificato in almeno 3 milioni di euro.

Il progetto di realizzazione del complesso residenziale siracusano non è stato portato a termine lasciando gli scheletri delle strutture incompiuti a sfondo dei suggestivi paesaggi a vocazione turistica. 

L’odierna operazione eseguita dalla Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Palermo, si inserisce nel quadro delle linee strategiche dell’azione del Corpo volte a rafforzare l’azione di contrasto ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria connotati da maggiore gravità, nonché all’aggressione dei patrimoni dei soggetti dediti ad attività criminose, al fine di tutelare le imprese oneste che operano nel rispetto della legge.

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