Salario minimo, M5S: “Incontro con Meloni? Appreso da stampa, ma ci saremo”

(Adnkronos) – "Sono mesi che il governo ha avuto la più ampia possibilità di confrontarsi con le opposizioni in Parlamento sul salario minimo legale. Ma gli unici atti concreti sono stati la presentazione di un emendamento per cancellare la nostra proposta di legge e un voto per rinviare di mesi la discussione. Oltre alle esternazioni di Meloni per cui il salario minimo è solo uno 'slogan' e del ministro Tajani per cui questa misura ci porta in Unione Sovietica. Ora apprendiamo, ma solo dalla stampa, di un incontro con le opposizioni a Palazzo Chigi sul salario minimo, a riprova del fatto che al Governo non conoscono neanche le regole minime del galateo istituzionale". Così il M5S in una nota. "In ogni caso guardiamo alla sostanza e al problema di quasi 4 milioni di lavoratori sottopagati che attendono la proposta sul salario minimo legale che il M5S promuove da anni", quindi all'incontro delle opposizioni a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio sul salario minimo "il M5S ci sarà".  "Non possiamo però non constatare – continua la nota – che questa convocazione ad agosto sia una corsa ai ripari tutta mediatica di Giorgia Meloni dopo aver preso atto che sul salario minimo legale è rimasto solo il Governo a opporsi, mentre la stragrande maggioranza dei cittadini è a favore. Dal Governo un maldestro tentativo di mettere una toppa, come sulla tassa sugli extraprofitti che il M5S propone da mesi o come sull'ignobile sms dell'Inps da cui il Governo ha dovuto frettolosamente prendere le distanze dopo i danni provocati". "Ringraziamo il Governo per aver accolto l’appello di Azione per l’apertura di un tavolo di confronto sul salario minimo. Un secondo passo importante dopo il ritiro, da parte della maggioranza, dell’emendamento soppressivo. Diamo la nostra piena disponibilità a incontrare Giorgia Meloni e invitiamo le altre opposizioni firmatarie a fare lo stesso. La politica non è solo scontro. E noi dobbiamo fare di tutto per arrivare a risolvere il problema della povertà lavorativa. Fine. Questo è il nostro dovere di parlamentari e politici", scrive su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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