Musica, “Laggiù” è il nuovo singolo di Francesco Andaloro

Un vero inno alla musica: l’unica che ha la capacità di fare viaggiare pur rimanendo fermi. Tutto questo e molto altri significati sono racchiusi nel brano “Laggiù”, il quarto singolo del nuovo progetto musicale di Francesco Andaloro dal nome “Daccapo”. Un album di canzoni che il cantautore siciliano sta creando nel tempo senza darsi alcun tempo. «Una canzone ideata e composta da me e interamente suonata – afferma -. È un progetto al quale ho dedicato tutto me stesso, a partire dalla scrittura, strutturata come non accadeva da tempo. La nuova opera mette insieme creatività, invenzione, energia e passione. E tutto questo si intuisce sin dalla prima nota. Per Andaloro, la musica ha sempre rappresentato quella coordinata, la bussola nella “valorosa vita” in cui si è sempre sentito quel “guerriero arcaico” inadatto. «Le passioni così come la musica per me, sono la migliore terapia per mettersi davvero in ascolto e lavorare davvero su se stessi. Dove la solitudine diventa quella vera e solenne compagnia – sostiene il cantautore -. Quella sana follia che ci permette di staccarci dal sonno della mediocrità rimettendo sempre tutto in gioco, soprattutto quello che si è vinto come ritorno di un qualcosa di ancora più azzardato e creativo quasi fosse l’interesse composto nel tema della finanza». Laggiù rappresenta il quarto singolo del nuovo progetto musicale dal nome “Daccapo”. «Un progetto rivoluzionario rispetto al modo tradizionale di fare gli album perché – come dice lo stesso Andaloro – l’idea di questo progetto nasce dalla voglia di volere dare alle canzoni un fiato più lungo, oggi che la musica vive purtroppo delle stagioni brevi in cui tutto va sempre più di corsa». Di grande spessore musicale e collaborativo è la squadra che Francesco Andaloro è riuscito a costruire in questo nuovo progetto. Dall’arrangiatore e tastierista Aidan Zammit, al violinista Pio Spiriti. Alla chitarra elettrica e acustica Pino Iodice. Alla batteria Luca Trolli. Progetto fotografico e creativo C.V. Editing vocale curato da Franco Dattola. Tra le strofe di “Laggiù” emergono dediche speciali alla musica, dal cui canto scaturisce quel “solo incanto” che riaccende la vita e varca quel confine dell’immaginazione dove tutto prende forma, raggiunge il più alto significato e tocca le corde del cuore.

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