
L’Asp di Messina ha attivato il servizio di reperibilità micologica. Ecco la nota social integrale: “Il Direttore Generale dell’ASP di Messina, il Direttore Sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi e il Direttore Sostituto UOC SIAN comunicano l’attivazione del servizio di reperibilità micologica presso l’UOC SIAN (Servizio degli Alimenti e della Nutrizione) del Dipartimento di Prevenzione. A far data dal 01/11/2025, il servizio è attivo per garantire un intervento immediato del personale micologo aziendale, su segnalazione telefonica da parte dei Pronto Soccorso degli Ospedali della provincia di Messina, in caso di sospetto avvelenamento da funghi. Orari di reperibilità: Giorni feriali: dalle 20:00 alle 08:00 del giorno successivo Sabato: dalle 08:00 alle 08:00 della domenica Giorni festivi: dalle 08:00 alle 08:00 del giorno successivo – Al di fuori degli orari di reperibilità, gli interventi per eventuali casi sospetti di intossicazione da funghi sono assicurati dai micologi in servizio ordinario presso l’UOC SIAN”. Ma è importante il controllo preventivo, e l’Ispettorato controllo micologico del servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione è disponibile a Messina, viale Giostra, ex Mandalari: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13 e a Sant’Agata Militello: Presidio Ospedaliero, Sala PPI Pediatrico: martedì e giovedì dalle 9 alle 12. I funghi devono essere presentati alla visita in contenitori rigidi e forati (cestini o analoghi contenitori; non vanno assolutamente mantenuti e presentati in contenitori o buste di plastica). Si consiglia di separare opportunamente le diverse specie fungine al momento della raccolta. I funghi sottoposti a visita devono essere: freschi (non congelati o scongelati, non essiccati, non diversamente conservati) interi (non recisi o tagliati, non spezzettati, non lavati, non raschiati o comunque privi di parti essenziali al riconoscimento) sani ed in buono stato di conservazione (non eccessivamente tarlati, non ammuffiti, non fermentati, non fradici, non eccessivamente maturi) puliti da terriccio, foglie e/o altri corpi estranei non provenienti da aree sospette di esposizione a fonti di inquinamento chimico o microbiologico (discariche di rifiuti, cumuli di macerie, sponde di corsi d’acqua lurida, parchi e giardinetti cittadini, vicinanze di aeroporti, autostrade, strade ad intenso traffico veicolare, stabilimenti industriali, forni inceneritori, cimiteri, centrali elettriche, frutteti o colture trattati con fitosanitari). All’esame di commestibilità deve essere sottoposto l’intero quantitativo raccolto e nel più breve tempo possibile (il campione non serve, i funghi lasciati a casa possono contenere anche un solo pezzo di funghi di specie velenosa o mortale). Gli Ispettori Micologi addetti alla certificazione, sono autorizzati a rifiutare la determinazione delle specie e con relativa distruzione dell’intera partita qualora i funghi pervenuti siano: recisi, tagliati o comunque privati di qualche parte; eccessivamente invasi da parassiti o inzuppati di acqua; in evidente stato di alterazione (vecchi, mollicci, liquefatti) tali da compromettere l’intera partita, estremamente insudiciati da terriccio o residui di substrato (estirpati); in contenitori non adatti al mantenimento ed al trasporto.

