In Puglia 300mila cittadini hanno il diabete

(Adnkronos) –
Gli esperti: “L’utilizzo dei nuovi farmaci per la cura del diabete tipo 2 (malattia complessa a forte impatto sociale), di comprovata efficacia sia nel ridurre la glicemia che per la protezione nefro-cardio-vascolare deve, per consentire un equo accesso alle cure delle persone con diabete, associarsi a una rivisitazione dei percorsi di cura e dei modelli organizzativi anche nell’ottica della sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale”.
 Bari, 16 novembre 2023 – Il diabete tipo 2 è definito da anni una pandemia senza eguali. E l’evento “LA PANDEMIA DIABETE T2 – DAI MODELLI ORGANIZZATIVI, ALLE CRITICITÀ GESTIONALI, ALLE NUOVE OPPORTUNITÀ DI CURA”, organizzato in Puglia da Motore Sanità, con la collaborazione scientifica di AMD e con il contributo incondizionato di Menarini Group e Guidotti, lo conferma.  “Un appuntamento importante per discutere le prospettive di prevenzione e di cura di questa patologia, che nella nostra Regione interessa oltre 300mila cittadini”, commenta Rocco Palese, Assessore Sanità, Benessere animale, Controlli interni, Controlli connessi alla gestione emergenza Covid-19 Regione Puglia. “Sono numeri in linea con quelli nazionali, ma che non consentono di abbassare la guardia; per questo motivo, giornate di studio, di confronto e approfondimento come quella in programma sono utili a studiare una linea di azione integrata fra le realtà del territorio a tutela del diritto alla salute dei pugliesi che convivono con il diabete di tipo 2”. LA CENTRALITÀ DEL RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE “Un’occasione importante”, conferma Vito Gregorio Colacicco, Direttore Generale Asl di Taranto, “per fornire una fotografia dei servizi aziendali nella rete hub&spoke, con particolare riferimento alla centralità del ruolo del medico di medicina generale nella prospettiva della misura 5 e 6 del PNRR che, con le case di comunità, gli ospedali di comunità e le centrali operative territoriali, porta l'assistenza di prossimità sempre più vicina al paziente considerando il domicilio dell'assistito il miglior luogo di cura”. 
RIVISITAZIONE DEI PERCORSI DI CURA E DEI MODELLI ORGANIZZATIVI
 “Il diabete mellito tipo 2 è una malattia complessa con una prevalenza stimata intorno al 6% e quindi a forte impatto sociale”, prosegue Rosalia Serra, Presidente Sezione regionale AMD Puglia-Basilicata. “L’utilizzo dei nuovi farmaci per la cura del diabete tipo 2, di comprovata efficacia sia nel ridurre la glicemia che per la protezione nefro-cardio-vascolare deve però, per consentire un equo accesso alle cure delle persone con diabete, associarsi a una rivisitazione dei percorsi di cura e dei modelli organizzativi anche nell’ottica della sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale”. 
LE AZIONI DA INTRAPRENDERE
 “Fino ad oggi non sono state attuate azioni efficaci per frenare l’escaletion del problema, la crescita costante della prevalenza di questa malattia pone seri interrogativi sulla tenuta del sistema sanitario che già versa in una situazione drammatica”, spiega Monica Priore, Presidente di FEDER DIABETE PUGLIA, Consigliere Nazionale di DIABETE ITALIA. “Ci sono da avviare non solo dei massicci piani di investimento per prevenirne l’insorgenza, ma è indispensabile rivedere l'approccio rivolto alla gestione di questa malattia che non può più essere solo di tipo sanitario ma deve intrecciarsi, per poter realmente funzionare, con nuove politiche sociali, urbanistiche, alimentari ed educative, al fine di mettere i cittadini in condizione di poter comprendere per poi agire consapevolmente sul loro stato di salute”. 
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