È online il videoclip del brano TUTTA LA CITTA’ del giovane rocker romano MEZKAL

E’ online su YouTube il video di Tutta la città, primo singolo da solista del giovanissimo rocker romano Mezkal. Non è facile avere 15 anni, una vita davanti e il lockdown che priva le uscite con gli amici, il confronto empirico con la realtà e la leggerezza di quell’età. Per Mezkal quel periodo è stato più duro del previsto. Tutta la città è stato un punto di svolta sotto diversi aspetti: è il pezzo che ha sancito l’inizio di un nuovo modo di lavorare, con un approccio più professionale e con uno studio più approfondito della canzone nel senso più ampio del termine. Oltre a essere di fatto l’inizio del suo percorso da solista, con Tutta la città, insieme al produttore Wepro, il rocker romano ha iniziato a cercare il suo suono, influenzato dalla new wave, dal post punk e dal rock più classico. Il pezzo però non è cresciuto solo in studio, ma ha acquistato forza portandolo sui palchi dei live club romani, sia plugged con i musicisti che lo accompagnano, che in acustico.

«Le nottate a fare rumore per svegliare tutta la città»

L’idea del video nasce da un serrato brainstorming al tavolo della cucina di casa Mezkal, con Jacopo Calleri, che ha anche firmato la regia, e l’occhio critico di padre dell’artista. «Ci piaceva l’idea di dare più piani di lettura al girato – dichiara Mezkal – se da una parte c’è una ‘storia’ che riprende il testo della canzone, dall’altra abbiamo voluto giocare sulla città, e il paesaggio urbano, come protagonista. Per le riprese esterne abbiamo ‘viaggiato’ dall’Eur all’estrema periferia di Roma, passando per San Lorenzo. Il tutto in una notte. Che, per inciso, era forse la notte più fredda dell’anno. Tanto che arrivati in vetta al Tuscolo hanno smesso di funzionare le attrezzature elettroniche. Per le riprese interne, invece, abbiamo utilizzato il teatro di posa dell’Istituto Cinematografico Roberto Rossellini e ci siamo avvalsi della cooperazione dell’ITS Rossellini. A entrambi va un doveroso ringraziamento».

Jacopo Calleri. Regista, sceneggiatore e, last but not least, bassista:

«Tutta la città è il mio debutto dietro la macchina da presa. È stato un lavoro duro ma decisamente divertente. E soprattutto formativo. La cosa più impegnativa? Far recitare Mezkal. Al grido di Diego, fai solo quello che ti dico io».

MEZKAL, ha 17 anni. Ma è anziano dentro. Il suo percorso musicale è variopinto e corposo nonostante l’età: ha inciso due album da chitarrista con un gruppo di veterani del glam rock, con cui continua a collaborare. Negli stessi anni ha calcato i palchi dei centri sociali romani imbracciando la Strato mancina con la sua vecchia band. Poi la svolta solista dopo uno scioglimento da manuale, un classico per le band di liceali. E l’incontro con il suo mentore artistico, Wepro, diventato poi suo produttore. Con lui ha trovato il suo genere e il suo suono: un singolare matrimonio tra il punk e l’elettronica, che non perde l’impronta della chitarra rock.

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