Con Quimmo Prestige comprare o vendere immobili di lusso è un’esperienza unica

(Adnkronos) –  
La società di Filippo Cartareggia propone un’alternativa che guarda all’evoluzione del mercato immobiliare combinando approccio umano e digitalizzazione
 
MILANO(MI) 30/10/2023 – Per raccontare la storia di Filippo Cartareggia non basterebbe una serie televisiva di quelle che spopolano sulle piattaforme digitali di ultima generazione. Rampollo di una famiglia di costruttori, depositario di una lunga tradizione di imprenditori edili attivi tra Europa, Egitto e Brasile, Cartareggia inizia la sua carriera professionale nel 1974, vendendo case nell’hinterland milanese. Con l’avvento dell’epoca d’oro del settore immobiliare, a inizi anni ’80, il giovane agente commerciale compie i primi passi di un lungo percorso all’interno di Edilnord, azienda che ha fatto la storia dell’edilizia italiana. Il fermento di quegli anni, scanditi dai grandi patrimoni che investivano in immobili, portò Cartareggia alla guida, a soli trent’anni, del gruppo fondato nel 1963 da Silvio Berlusconi, con un raggio d’azione che da Monza si espandeva in tutta la penisola e un controllo capillare su tutta l’area Fiera – San Siro – Sempione, all’interno della città di Milano. Durante il periodo in Edilnord, Cartareggia ha, inoltre, gestito e creato tutto il ramo di intermediazione per il mercato italiano e si è occupato delle vendite degli asset Milano 3, Golf Tolcinasco e Milano Visconti, insieme a validi collaboratori. Dopo diversi anni in cui il manager ha gestito anche tutti gli immobili destinati ai giocatori della società di calcio AC Milan, di cui era presidente proprio Silvio Berlusconi, Edilnord viene venduta alla Pirelli e Cartareggia assume il ruolo di Direttore Generale di Pirelli Real Estate Agency.  A cavallo del nuovo millennio, il dirigente si accasa alla Gabetti, storica società immobiliare in forte crescita e dalle grandi ambizioni. Proprio in quegli anni, per l’esattezza nel 2005, Cartareggia si aggiudica il Mattone d’Oro, il più autorevole tra i premi istituiti nel mondo dell’economia e della finanza immobiliare, per la progettazione e la creazione della prima vetrina interattiva, un televisore touch fronte strada che sancì l’inizio di quella rivoluzione digitale di cui il nostro sarà grande protagonista per tutti gli anni a seguire. Nel 2009, stringe una partnership strategica con Manfredi Catella, già fondatore e CEO del gruppo COIMA, approdando alla guida di Residenze Porta Nuova (RPN), società costituita da COIMA, attraverso cui gestisce alcune delle più importanti e prestigiose operazioni immobiliari milanesi, da torre Unicredit fino al Bosco Verticale.  La storia di Cartareggia prosegue fino ad oggi con il lancio di Quimmo Prestige, che nasce dall’unione tra RPN e Quimmo, iniziativa tech del Gruppo Illimity specializzata nell’intermediazione digitale di immobili. Proseguendo il percorso di successo iniziato nel 2009 da RPN, Quimmo Prestige è il segmento di Quimmo dedicato a chi cerca o vende immobili di prestigio a Milano, città dinamica e in costante evoluzione che cresce e, anno dopo anno, si afferma a livello europeo. I risultati non si sono fatti attendere e, in breve tempo, Quimmo Prestige si è posizionata tra i primissimi player italiani per la vendita di immobili di lusso. Partendo da Milano, Quimmo Prestige punta ad ampliare il proprio raggio di azione su scala nazionale, come dimostra la prossima apertura di una sede a Roma, avvalendosi di un team di agenti immobiliari esperti in grado di rendere ben oltre la media dei singoli operatori commerciali. “La nostra idea è quella di creare un’alternativa al mercato immobiliare attuale, concentrandoci sulla figura dell’agente, completamente rinnovata, e su un nuovo modo di fare impresa in campo edile”, racconta Cartareggia. “Mettere al centro il rapporto tra le persone, in questo caso tra agente immobiliare e compratore, è stata da subito una nostra priorità e un’esigenza che si esprime, oggi, attraverso una nuova figura professionale che opera sempre in campo commerciale, ma in ottica futuribile. I nostri sono agenti esperti e qualificati, tutelati da un sistema di provvigioni che preserva la figura professionale mantenendo altissima la qualità del servizio. Siamo riusciti a non cedere alle policy adottate dalla grande maggioranza dei nostri competitors, disposti a dequalificare i servizi e a sacrificare le provvigioni dei loro agenti pur di vendere una casa in più, creando una generazione di professionisti a cui poter affidare il futuro dei nostri figli e il loro diritto a vivere in serenità. Per noi dare rilevanza al valore umano non è solo uno slogan: nonostante ci occupiamo soprattutto di immobili di lusso, trattiamo tutti i clienti allo stesso modo, che siano VIP o persone normali. Ogni persona che compra una casa, non compra solo uno spazio tra quattro mura, ma investe nel suo futuro, ed è compito nostro proteggerlo”. È proprio in quest’ottica che Quimmo, nel suo complesso, segmento Prestige e no, ha lanciato la Quimmo Academy, prima scuola in Italia dedicata all’alta formazione continuativa dei suoi agenti immobiliari. Inoltre, su tutto il territorio nazionale è in corso una fase di recruiting con l’obiettivo di avere una rete di agenti sempre più diffusa, che contribuisca a rafforzare gli ottimi risultati raggiunti finora. Per dare qualche numero: Quimmo ha gestito 95 mila richieste immobiliari negli ultimi 12 mesi, venduto nove immobili al giorno nel 2022 e ottenuto un tasso di soddisfazione del cliente pari al 92 percento. L’approccio di Quimmo Prestige non emerge solo dal modo di intendere il rapporto con i collaboratori ma anche dalla capacità di interpretare gli scenari presenti e futuri. “Sento spesso parlare di crisi del mercato immobiliare, ma la realtà è un’altra”, spiega il manager. “Sul mercato influiscono decine di variabili che salgono e scendono di continuo, come i tassi d’interesse sui mutui o le spese condominiali; è più corretto, dunque, parlare di assestamento tra euforia e flessione, piuttosto che di crisi. Il nostro compito è quello di leggere e interpretare il mercato per essere il più coerenti possibile con ciò che ci chiede. È per questo che in Quimmo noi valutiamo ogni immobile solo dopo aver condotto i dovuti studi e aver prodotto attentissime considerazioni. A questo proposito, stiamo proponendo un’idea di mercato unico immobiliare, in cui riuniamo tutte le tipologie di strutture e locali in un unico spazio di vendita, indipendentemente dal mercato di riferimento, dal giudiziario a quello libero. Per fare questo, è stato necessario adottare un approccio imprenditoriale al mestiere, aprirci a diverse modalità di acquisizione, lavorare fianco a fianco con i costruttori, partecipare agli studi e alle ricerche di mercato per andare incontro alle esigenze dei nostri clienti nel miglior modo possibile. Solo così si può creare un gruppo in grado di acquisire cantieri e vendere a terzi in modo sistemico e continuativo”. Un’evoluzione nell’approccio e nella mentalità che non poteva esimersi dal mettere al centro del progetto l’elemento più innovativo: la digitalizzazione del processo di vendita e acquisto. “Fin dall’inizio ci è sempre stato chiaro che per avere successo dovevamo prevedere la tecnologia, non rincorrerla”, continua Cartareggia. “Come abbiamo detto, Quimmo Prestige ascolta il mercato e si regola di conseguenza. È naturale, dunque, adottare un approccio customer oriented che comprenda sia la dimensione umana che quella tecnologica, indagando la soddisfazione reale del cliente. Sul piano digitale abbiamo sviluppato una piattaforma di ultima generazione che permette di rendere tutti i passaggi di compravendita più rapidi, semplici e trasparenti”. Quimmo Prestige sta soltanto mettendo le basi per un processo di lungo respiro che guarda sempre più avanti. Nel futuro di Quimmo Prestige non c’è solo l’apertura della filiale di Roma e il naturale rinnovo della sinergia con il gruppo COIMA, ma l’ambizione di proporre un’evoluzione nel mercato immobiliare del lusso. Per saperne di più, visita il sito quimmoprestige.it
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