Vertenza Pfizer, Scavone: «Bene apertura di Giorgetti, intervento di Roma è necessario»

«La Regione Siciliana ha messo in campo ogni sforzo utile a trovare soluzioni condivise alla vertenza sulla riduzione di personale nello stabilimento Pfizer di Catania. Sia per tutelare i lavoratori nell’immediato sia per avere garanzie sul mantenimento delle attività produttive nell’area industriale etnea. Nel confronto che avanti tra sindacati e azienda abbiamo registrato la ripartenza del dialogo. Così come accogliamo con favore le aperture del ministro Giorgetti a intervenire se necessario. All’esponente del governo Draghi ricordiamo, però, che non si tratta di un’opzione da valutare. La procedura attivata dal Centro per l’impiego di Catania si concluderà il 26 aprile e c’è l’esigenza di un coinvolgimento immediato dell’esecutivo nazionale nella risoluzione di un caso che preoccupa sì la Sicilia, poiché è messo a rischio un pezzo importante del settore industriale isolano già gravemente colpito nel recente passato, ma che si inserisce in un contesto di interessi che riguarda il Sistema Paese. Ecco perché riteniamo improcrastinabile la convocazione di un tavolo nazionale, come richiesto anche dai sindacati. Solo così si potranno avere garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali e delle attività produttive di Pfizer nel Paese e nella nostra Isola nei prossimi anni». Lo afferma Antonio Scavone, assessore alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro della Regione Siciliana.

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