
’Istituto Comprensivo “S. D’Arrigo” di Venetico ha promosso per il terzo anno consecutivo il Concorso sulla Felicità, iniziativa ideata dalla Prof.ssa Cristina Pennisi che crede fortemente quanto i ragazzi debbano conoscere la felicità e capire che essere felici significa anche affrontare le sfide quotidiane. La felicità regala coraggio e si costruisce insieme nelle differenze. Il Concorso è stato organizzato in collaborazione con enti esterni: l’associazione “Oggi e Domani, la voce di super-abili”, impegnata sul territorio, che a luglio, festeggerà il suo secondo anno di attività e, il Centro “Estro Design”, una vera fabbrica di idee, finalizzate ad una crescita a 360 gradi. Il Centro, con sede a Torregrotta, è un luogo dove l’arte in tutte le sue forme si manifesta attraverso colori, parole, storie, progetti innovativi ed interattivi: le idee diventano forme ben definite e le parole azioni! Quello di Fiorenza, la maestra d’arte, è un vero stile di vita, non si è competitivi con gli altri, ma con sé stessi. L’ obiettivo è quello di crescere nella consapevolezza del proprio valore e con l’aiuto di professionisti, superarsi, andare oltre ai propri limiti. Frequentare il Centro è un richiamo a fermarsi a riflettere, a dedicarsi del tempo e condividerlo. La vera rivoluzione è essere sé stessi e ricordare, attraverso i laboratori che la diversità ci rende unici.
Il nome dell’associazione Oggi e Domani, la voce di super-abili racchiude un vero e proprio manifesto programmatico, nato dal confronto e dalle speranze delle famiglie che ne fanno parte. Spesso i progetti per le persone con disabilità si concentrano esclusivamente sul “Dopo di noi” e sul futuro. Questa realtà ribalta la prospettiva: per garantire un domani solido e sereno, bisogna partire dalla dignità della vita presente. Il presente dei ragazzi è fondamentale, ed è adesso che va vissuto e valorizzato. Chi sono i super-abili? Ognuno di noi ha dei limiti e non è capace di fare tutto. Questi ragazzi, con sforzi immensi, riescono ogni giorno a superare i propri limiti. Proprio come gli studenti che hanno liberamente deciso di partecipare al Concorso e il 20 marzo- giornata internazionale della Felicità- hanno prima assistito a una lezione laboratoriale per poi esprimersi in un’estemporanea di Felicità. Durante la lezione partecipata la prof.ssa Pennisi ha raccontato come raggiungere la Felicità, cosa significa conoscere sé stessi e avere la giusta misura. La dott.ssa La Fauci ha presentato un colorato e meraviglioso excursus dentro le opere artistico-pittoriche che raccontano la felicità nelle espressioni e nei luoghi e nei momenti. La vita di ogni partecipante deve avere l’ambizione di diventare un Museo interattivo di felicità. Nella seconda parte della mattinata i ragazzi si sono messi in gioco, lavorando ai propri elaborati.
Il nostro Concorso della Felicità si è concluso con la cerimonia di premiazione, introdotto dalla rappresentazione magistrale della canzone “Felicità” di Albano e Romina Power, dei ragazzi delle prime accompagnati dalla guida sapiente dalla Prof.ssa Maria Rita Antonuccio.
Hanno vinto tutti i ragazzi e le ragazze che hanno deciso di mettersi in gioco.
Hanno vinto quelli che hanno preso una matita anche se “non sanno disegnare”.
Hanno vinto quelli che hanno scritto una riga anche se “non sono poeti”.
Perché la felicità inizia lì: quando scegli di provare, di raccontarti, di mostrare il tuo mondo.
Sono stati premiati sei ragazzi per le due categorie: disegno e scrittura, rispettivamente delle classi quinte della scuola primaria e prime e seconde della scuola secondaria.
Categoria Disegno: Nicolò Romano classe 5B, Currò Winema classe 1C e Liuzzo Samael classe 2C.
Categoria Scrittura: Sindoni Siria classe 5C, Roccaforte Erika classe 1B e Gringeri Noemi classe 2B. La comunità scolastica esprime profonda gratitudine alla Dirigente, Prof.ssa Laura Aliberti, sempre pronta ad accogliere e promuovere iniziative che mettono la persona al centro, che si aprono al territorio e che hanno la visione di una scuola che parte dal Sapere ma va oltre gli schemi. Grazie ai partecipanti e soprattutto alle loro famiglie e all’associazione che ci ricorda che la felicità cresce solo se condivisa.















