
Il ricordo della famiglia è affidato ad una foto dove i fratelli sorridono insieme, come erano soliti fare Giuseppe e Davis Pino, due delle tre vittime ritrovate nei boschi di Montagnareale la settimana scorsa. E la famiglia attende che facciano corso le indagini della Procura di Patti, in tutti i modi impegnata a fare luce sul triplice delitto: il nulla osta per la consegna delle salme era quasi pronto per lunedì scorsi, dopo l’esame autoptico effettuato presso l’ospedale Papardo di Messina, ma poi è arrivato il contrordine degli uffici giudiziari, che ha bloccato tutto. Servono approfondimenti: in particolare dovrà essere eseguita sulle salme la dattiloscopia, ovvero l’analisi delle impronte digitali. Un elemento fondamentale per stabilire ad esempio chi abbia premuto il grilletto dei fucili che hanno sparato quella mattina. Poi i corpi saranno restituiti alle famiglie per i funerali. Quello di Antonio Gatani era stato addirittura annunciato con manifesti funebri a Patti. Mentre la famiglia dei fratelli Pino si sta organizzando per accogliere la comunità dei Testimoni di Geova di cui i due giovani facevano parte in un luogo che possa consentire la notevole affluenza prevista.

