Torregrotta, mancata adesione al finanziamento per la collocazione di un  “mangiaplastica”. Le puntualizzazioni del vice sindaco Michele Formica

Torregrotta pone al centro del dibattito politico la mancata adesione al finanziamento per la collocazione di un  “mangiaplastica” e il vice sindaco Michele Formica, assessore con delega all’ecologia e al territorio, puntualizza i motivi che hanno indotto alla scelta di campo: “In merito alle recenti polemiche sollevate su alcuni organi di stampa e sui social network sulla mancata adesione al finanziamento per la collocazione di un  “mangiaplastica” nel territorio di Torregrotta mi occorre effettuare alcune precisazioni.  In premessa occorre specificare che l’apparecchiatura denominata “mangiaplastica” non riclica tutta la plastica bensi solo le bottiglie PET (D.M.T.E. 360 del 02/09/2021 art. 1 comma 1 pubblicato sulla G.U.R.I. 243 del 11/10/2021) restando comunque, a carico del servizio di raccolta porta a porta, l’onere di provvedere allo smaltimento della restante parte di plastica non idonea ad essere conferita nel “mangiaplastica”.

   Occorre, inoltre, considerare che la raccolta differenziata porta a porta del rifiuto “plastica” (non solo PET) renderebbe oneroso, per il cittadino, spostarsi da casa propria per recarsi al luogo dove, in ipotesi, poteva essere allocato il “mangiaplastica” quando, comunque e senza il minimo sforzo, il servizio la raccoglierebbe davanti alla propria abitazione

   Altra considerazione è che il “mangiaplastica”, inizialmente a “costo zero”, una volta allocato in qualche parte del territorio, necessita di essere collegato alla rete elettrica con i costi del  consumo energetico a carico dei cittadini, deve essere periodicamente manutenzionato con costi a carico dei cittadini, deve essere sorvegliato per evitare danneggiamenti e quant’altro sempre con costi a carico dei cittadini.

   Inoltre, non può non rilevarsi, come nel territorio di Torregrotta alla fine della via Martoglio, in localita accentrata e quindi facilmente raggiungibile da tutti i cittadini, esiste il Centro Comunale di Raccolta, ,aperto nei giorni di martedi mattina, giovedi mattina e sabato pomeriggio, ove è possibile conferire la raccolta differenziata di tutte le tipologie previste ottenendo gli “ECOPUNTI” utilizzabili ai fini di sgravio della tassa TARI. Proprio in uno dei giorni scorsi, mentre mi trovavo al CCR, una cittadina la Signora S. ha portato ben 6 kg. di plastica varia ottenendo i previsti ecopunti; subito dopo un altro cittadino ha riciclato ben 4 condizionatori ed altri erano in attesa del loro turno per le loro esigenze.

   Per quanto sopra è evidente, agli occhi di tutti, come Torregrotta abbia già il suo “mangiatuttalaplastica” che ha delle particolari caratteristiche:

  • non è solo “mangiatuttalaplastica” ma mangiacartone, mangiavetro, mangiacondizionatore, mangiapileesauste, mangiafrigoriferi, mangiatermosifoni, mangiatelevisore, etc etc etc etc etc etc etc.
  • conferendo al CCR si ottengono gli ECOPUNTI ai fini di uno sgravio sulla TARI così come previsto dal “Regolamento per gli ECOPUNTI”; fra l’altro, dal Consiglio Comunale modificato il 17/05/2022, su mia proposta, al fine di rendere i “bonus ECOPUNTI” più accessibili al cittadino.
  • il servizio “mangiaplastica” del CCR di via Martoglio, gestito in appalto dalla CARUTER, è in toto a “costo zero” in quanto, ovviamente, non necessita di collegamento alla rete elettrica, non necessita di essere manutenzionato, non necessita di essere sorvegliato e quindi non necessita di mettere a carico dei cittadini inutili costi.

   Pertanto questo Assessore, con specifiche competenze Professionali in questo campo di elezione e per quanto sopra rilevato, nella certezza che un “mangiaplastica”, ovunque allocato nel territorio di Torregrotta, sarebbe stata una “cattedrale nel deserto”, con un inutile aggravio di costi a carico dei Cittadini Torresi, ha optato per NON aderire al bando di finanziamento; ribadisco: che avrebbe riciclato solo la plastica PET e inizialmente a costo zero ma con successive spese a carico dei cittadini. Tutto ciò era già stato pubblicato sulla stampa locale e, brevemente, accennato verbalmente nel contesto del Consiglio Consiglio Comunale del 17/05/22 ma, evidentemente, non adeguatamente attenzionato. Spero, con questa mia, di aver ESAURIENTEMENTE e DEFINITIVAMENTE chiarito le motivazioni che mi hanno indotto a non aderire al finanziamento “mangiaplastista” e metto la parola FINE alla vicenda per la quale, in caso di ulteriori polemiche, non farò commenti!”

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