Torregrotta, l’ex assessore Vincenzo Duca:”Si alla riorganizzazione dei servizi, ma senza spreco di denaro altrui”

E’ stato componente dell’esecutivo uscente, e ad un mese dalle elezioni amministrative l’ex assessore Vincenzo Duca, con una dettagliata missiva espone la sua visione in riguardo alla riorganizzazione dovuta all’esperienza amministrava maturata e muove le sue contestazioni all’amministrazione guidata dal sindaco Nino Caselli, con una lettera indirizzata a tutte le componenti della struttura politica e amministrativa. “Oggetto: Contestazioni – scrive Duca – Signor Sindaco, con grande sofferenza interiore sento il dovere di intervenire a tutela dei milioni di euro sudati e versati nelle casse del Comune, (Mi creda lo faccio per il bene comune, nulla di personale). Ribadisco che è intollerabile lo spreco di denaro altrui. Andiamo per ordine: 1.Nella riorganizzazione dei servizi attuata si è cercato di attribuire molti servizi all’area “Territorio ed Ambiente “. Se è comprensibile la stima e la fiducia che Lei ripone nei confronti del responsabile d’area oltre alla riconoscenza che le deve per aver contribuito alla Sua elezione; non è comprensibile attribuirle capacità pari a “mandrake”;2.Tra questi gli è stato attribuito il “Contenzioso”; 3.Il contenzioso è un servizio abbastanza complesso e delicato che dovrebbe essere gestito da esperti di materie giuridiche; 4)Il contenzioso spesse volte vede coinvolta l’area Territorio e Ambiente con la chiamata in causa del primo cittadino (ritengo l’inopportunità); 5) Se negli ultimi anni non si è riusciti a fare entrare in funzione “i servizi al cittadino “si presume che l’area Territorio e Ambiente non ha potuto disporre del tempo per farlo; 6)Se la scuola di Scala ultimata a Luglio non potrà essere fruibile prima di Gennaio 2022 per il mancato allaccio della corrente elettrica, qualche ritardo, si presuppone per mancanza di tempo, dobbiamo cercalo proprio in quell’area; 7) I cittadini di Scala ne hanno pagato le conseguenze. Si, ci saranno cento scarica barile e mille scusanti.  I fatti non si cancellano”.

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