
Priorità della politica regionale con urgenza il terzo mandato per i sindaci dei comuni sotto i 15 mila abitanti, e l’Ars potrebbe bruciare i tempi per approvarla prima delle imminenti amministrative. L’assemblea si appresta e rivotare la norma che introdurrebbe il terzo mandato per i primi cittadini, bocciata due settimane fa col voto segreto. Il presidente del Parlamento, Gaetano Galvagno, ne discuterà con i capigruppo, avendo già avuto da Schifani un via libera da parte del governo e l’obiettivo è fare votare questa norma entro il 10 marzo. Ma a dare una spinta importante è stata la sentenza della Consulta sul diritto dei sindaci al terzo mandato, limite incomprensibile per la Corte Costituzionale. Non a caso nel resto d’Italia è così. Galvagno ha già pronto un testo, che potrebbe presentare da presidente dell’Ars. In ogni caso ieri il capogruppo della Lega, Salvo Geraci, ha depositato un disegno di legge ad hoc: un testo di soli tre articoli che prevede anche l’eleggibilità senza limiti nei centri con meno di 5 mila abitanti. C’è chi pensa di candidarsi comunque e poi, una volta respinta l’istanza da parte della commissione elettorale, impugnare tutto davanti al Tar, per riallineare l’ordinamento siciliano ai principi costituzionali e di restituire coerenza al sistema. L’Ars potrebbe quindi evitare lunghi contenziosi.

