Sicilia, sabato 14 maggio anche a Palermo per la mobilitazione nazionale “Per l’acqua, i beni comuni, i servizi pubblici e contro il DDL Concorrenza”

Sabato 14 maggio anche a Palermo dalle ore 10.30 a Piazza Pretoria flash mob “Per l’acqua, i beni comuni, i servizi pubblici e contro il DDL Concorrenza”. 
Sono invitate a partecipare cittadine e cittadini, le forze associative, sindacali e politiche. Per una gestione pubblica e partecipativa dei beni e dei servizi pubblici. No privatizzazioni! L’invito è del Forum siciliano Acqua e Beni Comuni – Attac Palermo.

La Campagna “Fermare il DDL Concorrenza, difendere acqua, beni comuni, diritti e democrazia” ha lanciato per sabato 14 maggio una giornata di mobilitazione nazionale nei territori per ribadire con forza la contrarietà al DDL Concorrenza attualmente all’esame del Senato.

Sono decine le iniziative in programma, da Milano a Catania, da Torino, Udine a Pescara passando per Bologna, Roma e Napoli. Di seguito e al seguente link l’elenco completo e in continuo aggiornamento.

Il governo Draghi ha presentato il disegno di legge sulla concorrenza e il mercato, riforma “abilitante” per l’accesso ai fondi europei del PNRR.

Il DDL Concorrenza:

  • è un manifesto ideologico che, dietro la riproposizione del mantra “crescita, competitività, concorrenza”, si prefigge una nuova ondata di privatizzazioni di beni comuni fondamentali, dall’acqua all’energia, dai rifiuti al trasporto pubblico locale, dalla sanità ai servizi sociali e culturali, fino ai porti e alle telecomunicazioni;
  • all’art. 6 individua nel privato la modalità ordinaria di gestione dei servizi pubblici rendendo residuale la loro gestione pubblica, per cui gli Enti Locali che opteranno per tale scelta dovranno “giustificare” il mancato ricorso al mercato;
  • espropria le comunità locali dei beni comuni (spingendole comunque a gestioni in forma mercantili, come le società per azioni), dei diritti e della democrazia azzerando la storica funzione pubblica e sociale dei Comuni;
  • è un attacco complementare a quello già portato avanti con il disegno di legge sull’autonomia regionale differenziata;
  • contraddice la volontà popolare espressa con i referendum del 2011 contro la privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni.

Diciamo basta alle privatizzazioni, perché:

  • portano al sovrasfruttamento delle risorse naturali, peggiorano i servizi, aumentano le tariffe, annullano il controllo democratico;
  • riducono i diritti del lavoro, l’occupazione e i salari, aumentando la profittabilità e la precarietà.

Veniamo da un periodo di emergenza sanitaria, siamo immersi dentro una drammatica crisi eco-climatica e dentro un drastico peggioramento delle condizioni di vita delle persone, ed ora anche dentro una nuova guerra all’interno dell’Europa.

Affrontare queste sfide richiede un radicale stop a un modello sociale basato sui profitti, per costruire un’altra società fondata sul prendersi cura, sulla riappropriazione sociale dell’acqua e dei beni comuni, sulla gestione partecipativa di tutti i servizi pubblici.

Per questo respingiamo il DDL Concorrenza a partire dall’art. 6 e dai provvedimenti su sanità, servizi sociali, trasporti, rifiuti, energia, porti e telecomunicazioni e invitiamo alla più ampia e partecipata mobilitazione per impedire un esito di diffuse privatizzazioni.

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