Sicilia, Coordinamento Autolinee Private:”8 mila dipendenti non hanno ricevuto un centesimo”

I dipendenti del trasporto pubblico locale alzano la voce e il Coordinamento Autolinee Private Siciliane attende atti concreti perché altrimenti minaccia di scendere in piazza. “In Sicilia ci sono circa 8000 dipendenti del TPL, collocati al Fondo di Solidarietà, a distanza di 2 mesi, non hanno ricevuto un centesimo, le circa 125 ditte di TPL – si legge sulla pagina facebook del coordinamento – hanno ricevuto dalla Regione Sicilia circa 40 milioni di corrispettivo, a saldo delle fatture emesse per il periodo 1 gennaio 2020 24 aprile 2020, in questi 4 mesi hanno fatto i servizi a pieno regime solo x 30 giorni per avere il 100% delle somme, l’Assessore Falcone ha dichiarato che veniva garantito il 100% del corrispettivo perchè dovevano essere garantiti gli stipendi senza alcuna contrazione per tutti i dipendenti della aziende. le Ns RR.SS.AA. hanno chiesto alle loro aziende l’integrazione salariale, ma tutte hanno sostenuto di non aver alcun obbligo, solo qualche giorno fa le SEGRETERIE REGIONALI unitamente alle SEGRETERIE PROVINCIALI di Enna hanno chiesto alla sola SAIS Autolinee l’integrazione salariale, (?) poichè tale richiesta non è stata avanzata dalle R.S.A. ma dai sindacati Territoriali e Regionali una domanda ci sorge spontanea, ma in provincia di Enna opera la sola SAIS Autolinee oppure non è un caso che tale richiesta non l’abbiano avanzata anche alla INTERBUS? Le Segreterie Regionali, (che scrivono ad un azienda) non sono state informate che l’integrazione salariale non viene percepita neppure dagli altri 7.800 dipendenti delle altre aziende?
Dalla busta paga di un interinale( a cui viene anticipata la cassa integrazione) comparata con l’accredito dello stipendio di un lavoratore subordinato della medesima azienda utilizzatrice, si evince chiaramente che qualcosa non sta andando per il verso giusto, poichè le aziende stanno richiedendo il prolungamento del periodo di collocamento al Fondo di Solidarietà dei propri dipendenti informiamo i lavoratori che questa situazione andrà per le lunghe e se non si reagisce le aziende incasseranno altri milioni di euro per tenere i motori spenti, le assicurazioni staccate, risparmiare su tutti i costi di trazione, mentre i lavoratori vivranno momenti difficili, NOI CI SIAMO ……VOI? In base alle risposte che la politica ci darà domani organizzeremo ciò che deve essere organizzato a voi la scelta”.

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