
Nella corsa a quattro per la poltrona di sindaco di Saponara, c’è pure Peppe Rizzo, sostenuto dalla Democrazia Cristiana. Rizzo scende in campo “con un programma ambizioso volto a trasformare il volto del comune nelle consultazioni del 24 e 25 maggio 2026 – afferma Rizzo in una nota in cui di definisce saponarese doc – traducendo le necessità dei cittadini in soluzioni concrete”.
”Al centro del progetto vi è la tutela idrogeologica con la messa in sicurezza del torrente Saponara – continua- Oltre alla regimentazione delle acque a monte, il piano prevede la creazione di uno stabilimento alla sorgente collegato a una nuova condotta idrica: una rivoluzione gestionale mirata ad abbattere, o addirittura eliminare, la tassa sull’acqua per tutte le famiglie. Per compensare tale sgravio, verranno installate le “casette dell’acqua pubblica”, dove i cittadini potranno attingere acqua di qualità alla cifra simbolica di 0,05 euro al litro. Sul fronte della tutela economica, Rizzo promette battaglia contro il prelievo forzoso: l’obiettivo è eliminare i meccanismi di riscossione aggressiva che intaccano direttamente i conti correnti, difendendo i risparmi accumulati dai cittadini con sacrificio e lavoro. La scommessa abbraccia anche il rilancio della costa, con un’area da diporto arricchita da un organo marino ispirato al modello di Zara, una pista ciclabile, aree sportive e un ristorante in stile “trabocchi”. Spazio infine ai giovani con una discoteca all’aperto alimentata da sistemi fotovoltaici”.
