
A Saponara, alla luce anche dei numeri consiliari maturati, è aperto ancora il dibattito sulle variazioni di bilancio bocciate in consiglio comunale, con la nota del gruppo “Risolleviamo Saponara” che faceva parte della maggioranza eletta alle ultime amministrative, e la controreplica al primo cittadino Giuseppe Merlino del gruppo di opposizione “Insieme per un Futuro Comune”.
Il Gruppo Consiliare “Risolleviamo Saponara” esprime “profonda preoccupazione e condanna il continuo tentativo di strumentalizzazione politica ormai attuato dal gruppo consiliare che sostiene il Sindaco, oggi minoranza, in particolare in seguito alla discussione sull’Assestamento di Bilancio. In Consiglio Comunale la recente bocciatura di alcune voci di spesa non è un atto contro la cittadinanza, ma un’azione che smaschera l’evidente fallimento della programmazione amministrativa di cui è responsabile di chi governa e ha scelto di tradire il mandato popolare. C’è stata una mancanza di programmazione e solleciti ignorati: il gruppo dichiara “L’Assestamento di Bilancio ha messo in luce una drammatica mancanza di lungimiranza”. “Interventi fondamentali come la sistemazione delle strade rurali (Pirarella compresa) o l’affitto delle luminarie natalizie per le chiese non sono spese eccezionali, ma compiti ordinari che dovrebbe avere cura di svolgere un’amministrazione attenta e che programma e doveva prevedere gli interventi da inserire nel bilancio di previsione con largo anticipo.” “E, a proposito della sistemazione delle strade rurali,” prosegue il comunicato, “sollecitiamo questa Amministrazione da gennaio, è da allora che si è chiesto di inserire in bilancio la somma per finanziare questa progettazione. Carta canta, e la vostra inerzia amministrativa non è un fattore eccezionale, ma un fallimento programmatico che ricade sui cittadini.” Il Gruppo “Risolleviamo Saponara” ribadisce la necessità di ripristinare il corretto senso delle istituzioni. “Un ente pubblico si amministra nel pieno e assoluto rispetto del mandato popolare, secondo i principi di trasparenza, legalità, responsabilità e senso civico. Non può e non deve essere gestito come una bottega personale dove le decisioni e le priorità vengono determinate da tatticismi politici e strumentalizzazioni dell’ultimo minuto. Chi ha tradito il voto dei saponaresi e ha fallito nella programmazione amministrativa ora cerca di gettare fango per nascondere le proprie incombenze.” Un ente pubblico non è una bottega personale. In conclusione, si invita l’attuale compagine a prendere atto della realtà: oggi siete in minoranza. La mancanza di una visione condivisa e di una collaborazione sinergica verso una sola compagine politica ha compromesso il conseguimento di obiettivi comuni, il tuto a sfavore della nostra amata comunità di Saponara. Il Gruppo “Risolleviamo Saponara” continuerà a vigilare affinché l’amministrazione sia improntata su onestà, serietà e dedizione verso un servizio civico adeguato”.
Il gruppo “Insieme per un Futuro Comune” replica alle dichiarazioni del sindaco che su queste pagina ha dettagliato le conseguenze della mancata approvazione: “Una Variazione di Bilancio non è un’Ancora di Salvezza. Il gruppo consiliare Insieme per un Futuro Comune intende dirlo una volta per tutte, senza giri di parole: la variazione di bilancio bocciata il 28 novembre non è — e non potrà mai essere — la bacchetta magica che risolve anni di immobilismo. Presentarla come tale significa prendere in giro i cittadini e distorcere la realtà. Il nostro paese da troppo tempo ha perso slancio, energia, visione. Pensare di rimetterlo in moto con un atto contabile dell’ultima ora è un’illusione che non regge alla prova dei fatti. E soprattutto, il Sindaco non può continuare a usare questa mancata approvazione come scudo per coprire ciò che è evidente a tutti: vent’anni di presenza nel Palazzo non hanno prodotto alcun risultato positivo, e nasconderlo dietro una variazione è quasi offensivo per l’intelligenza dei cittadini. È arrivato il momento di assumersi responsabilità vere, non di costruire alibi fragili come vetro.
Perché la verità è semplice: una variazione di bilancio serve ad affrontare l’imprevisto, non a rattoppare la cattiva amministrazione. Se ci fosse stata una programmazione seria, oggi non saremmo qui a discutere. Ma quando si governa alla giornata, quando tutto diventa emergenza, ecco che accade l’incredibile: il 28 novembre ci si accorge delle luminarie di Natale, come se il calendario fosse cambiato per magia. Un’amministrazione competente, attenta e lungimirante avrebbe già pronto — entro dicembre — il bilancio previsionale del 2026, permettendo all’Ente di agire con tempestività ed efficacia. Invece, si arriva ogni volta fuori tempo massimo, e la colpa viene gettata sul Consiglio Comunale, ormai stanco di dover rincorrere e coprire le mancanze dell’Amministrazione Merlino. Il Consiglio non è più disposto a convalidare l’ennesima improvvisazione. La responsabilità di questo ennesimo passo falso non può essere rovesciata su altri: appartiene solo a chi, dopo vent’anni, continua a governare senza visione e senza programmazione”.

