Musica, Gianluca Amore torna ad emozionare col nuovo singolo “Senza Ragione”

Dopo il successo ottenuto con “Masochist”, Gianluca Amore, tra le più belle voci Soul del nuovo panorama musicale italiano, torna ad emozionare con “Senza ragione” (Pako Music Records/Visory Records), il suo nuovo singolo.

Il brano, scritto e prodotto dallo stesso artista, attinge ad una lettera scritta da un ragazzo di 16 anni a se stesso: un monito, un tuffo nel passato che si riflette ai giorni nostri per ricordarci chi eravamo, da dove veniamo e che ogni battaglia, ogni cicatrice ed ogni ferita che abbiamo attraversato, vissuto e sofferto, ci ha consentito di giungere al momento presente.

L’adolescenza, periodo di mutamento e transizione per antonomasia – «l’inutilità trova spazio dentro me» -, assume un rilievo ancora più gravoso per coloro che si sentono – o vengono additati come – “diversi” – «questa solitudine fatta di parole, non riesce a stancarsi di me»; «questa insicurezza è il mio pane quotidiano, vorrei essere me stesso ma è davvero così strano» – : un fardello che occorre incanalare in un flusso creativo e positivo perché si tramuti nella delicata e complessa creazione di un punto di forza, di quella peculiarità che non ci sminuisce, bensì, ci avvalora. Il tormento vissuto dal giovane protagonista della storia, lo affligge e lo attanaglia al punto da portarlo a pensare di aver smarrito lucidità e ragione – «senza ragione sfioro quasi la pazzia» -: emozioni amplificate – «gelosia, nostalgia, rabbia e passione mi costringono a scrivere questa canzone» – e visioni di sé e del mondo idealizzate, coprono il sereno di un’anima che ancora non sa quanto la sua fragilità diverrà forza, autenticità e consapevolezza. Un turbinio di sensazioni e sentimenti contrastanti sembrano implodere in una stanza buia, che ben rappresenta lo stato d’animo raccontato nel brano, un vortice che scuote ed a cui occorre reagire per non soccombere, per non farsi risucchiare, trasformando l’implosione in un’esplosione di colori differenti che, miscelati, porteranno alla realizzazione del dipinto più bello, quello della nostra vita, che anche attraverso accostamenti cromatici stravaganti e tinte cupe,  ci condurrà alla realizzazione di noi stessi.

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