
Il boss Gerlando Alberti jr è morto a Palermo nei giorni scorsi all’età di 78 anni, dopo una lunga malattia. Alberti era stato condannato all’ergastolo per il rapimento e l’omicidio di Graziella Campagna, la 17enne di Saponara uccisa nel 1985 a Villafranca Tirrena con cinque colpi di lupara. Solo perché l’uomo lasciò un’agendina in un vestito nella lavanderia dove la ragazza prestava servizio, ma sorella di un carabiniere cui avrebbe potuto girare indirizzi e numeri utili per smascherare la latitanza sua e del complice Giovanni Sutera, pure condannato al carcere a vita. Gerlando Alberti era nipote del senior “u paccarè”, storico capomafia del quartiere palermitano di Porta Nuova – morto nel 2012 a 84 anni agli arresti domiciliari – Alberti jr rappresentava una generazione di mafiosi radicati nel territorio siciliano. La condanna definitiva, emessa dalla Cassazione nel 2005, chiuse un capitolo di omertà e ritardi processuali che mobilitarono l’opinione pubblica e le associazioni antimafia.

