
Nota del Gruppo Territoriale di Milazzo del M5S che accende i riflettori sul castello. Eccola integralmente: “Nel nostro programma abbiamo scritto che il Castello di Milazzo non è solo un bene culturale, ma un simbolo identitario, un luogo dell’anima collettiva. La sua tutela deve fondarsi su rispetto, conoscenza e coerenza storica, non su interventi che ne alterano la natura o ne snaturano il valore architettonico. Per questo riteniamo profondamente sbagliata la scelta di questa amministrazione di modificare l’attuale pavimentazione del Castello, livellandola in nome di un presunto adeguamento per l’accessibilità. Un intervento del genere, finanziato con fondi extrabilancio provenienti dalla raffineria di Milazzo, rischia di violentare uno dei complessi fortificati più importanti d’Europa, stravolgendo un equilibrio storico che andrebbe invece preservato e valorizzato. L’accessibilità per le persone con disabilità è un obiettivo giusto e necessario — ma non può essere perseguito sacrificando l’autenticità del bene. Se si vuole garantire davvero un accesso inclusivo, occorre un piano complessivo e scientificamente fondato che coinvolga tutto il complesso fortificato, non un intervento parziale e di facciata. Il Castello non ha bisogno di “modernizzazioni”, ma di cura, manutenzione, ricerca e valorizzazione rispettosa, come previsto nel nostro programma. Chi amministra ha il dovere morale di trattare il patrimonio culturale con disciplina, onore e consapevolezza, ricordando che la bellezza di un luogo storico non si misura nella sua omologazione, ma nella sua unicità. Milazzo merita una visione più alta: una politica che difende la storia, la cultura e la verità dei luoghi — non una che li riduce a vetrine da risistemare con fondi di comodo”.

