
Maggioranza consiliare ancora una volta compatta su un argomento di grande rilevanza. Con 14 voti favorevoli e due contrari, quelli dei consiglieri di opposizione Lorenzo italiano e Damiano Maisano, è stata infatti approvata la proposta di variante al vigente PRG, del progetto di fattibilità tecnica economia denominato “Riqualificazione e Rigenerazione urbana area ex Stazione Ferroviaria Parco tra i Mari” e con identica votazione dichiarata immediata esecutività.
Una modifica urbanistica di alcune aree aventi destinazione industriale e che dopo il via libera della Regione avranno destinazione commerciale per consentire la prosecuzione dell’iter progettuale finalizzato all’importante investimento che punta a realizzare un parco urbano di 25 mila mq, nodo di interscambio con parcheggio interrato dotato di 463 posti auto, destinato ad hub infrastrutturale e attività di servizio, su complessivi 1850 mq; attività ricettive e commerciali localizzate in un edificio circolare sito all’interno del parco, su complessivi 1600 mq ed un polo culturale sito nei locali recuperati dell’ex Stazione Ferroviaria, con laboratori artistici, biblioteca, sala convegni attività correlate (ricettive e commerciali). Sarà questo in estrema sintesi il “Parco tra i mari” che nascerà con investimento di 40 milioni di euro e che ha ottenuto via libera anche nella Conferenza di servizi con pareri favorevoli (e alcune prescrizioni) da parte di Soprintendenza, Asp e Genio Civile.
Adesso la variante approvata sarà pubblicata per le osservazioni da parte dei cittadini e dopo 60 giorni trasmessa a Palermo all’assessorato del Territorio ed Ambiente.
Ottenuto il via libera tornerà allo studio Bodar Bottega d’Architettura, selezionato nel 2022 a seguito di un concorso pubblico europeo finanziato dallo Stato con risorse pari a circa 700 mila euro che dovrà redigere il progetto esecutivo che l’Amministrazione dovrà inserire nell’elenco triennale delle opere pubbliche per l’avvio concreto della fase di reperimento delle risorse. Non è escluso che si possa portare avanti anche una forma di partenariato pubblico-privato.
“Questa sera – ha affermato il sindaco Pippo Midili dopo il voto dell’Aula – Milazzo cancella un’area industriale a rischio speculazione per unire concretamente periferia e centro attraverso un parco urbano ed il recupero della vecchia stazione. Una visione di città che con coraggio e lungimiranza la maggioranza regala alla Milazzo che verrà. Il Parco Traimari è un’opera immaginata per il futuro della città. Gli immobili oggetto d’intervento infatti contribuiranno in maniera rilevante ad aumentare la dotazione di servizi concentrandoli in un’area che attualmente ne risulta carente e contribuendo a rendere la stessa, e, di riflesso, il territorio milazzese, polo di attrazione per gli ambiti locali che vi gravitano attorno, mediante la realizzazione di un’area di verde attrezzato valorizzata da molteplici funzioni e di un polo di servizi commerciali, ricettivi, culturali e di mobilità”.
Soddisfazione è stata espressa anche dai consiglieri Alisia Sottile, Franzo Rizzo e Antonio Foti che hanno parlato di “rivoluzione urbana”. “Questa variante urbanistica – hanno aggiunto – rappresenta il suggello di un cammino amministrativo che ha messo la rigenerazione urbana al centro dell’agenda politica”.
Critica invece l’opposizione. Per Lorenzo Italiano prima della votazione andava richiesta la Vas, “trattandosi – ha detto – di una variante allo strumento urbanistico”, ricevendo però chiarimenti da parte del dirigente tecnico Fabio Marino. Damiano Maisano invece ha dato lettura di una sua interrogazione di vecchia data riguardante l’acquisto delle aree dell’ex scalo ferroviario e del compendio immobiliare complessivo, “ma riscontrata”, facendo presente che, nel dettaglio e nel merito, non conosceva neppure la procedura che aveva portato alla progettazione. I due consiglieri hanno anche contestato la procedura era stata portata a termine, non condividendo peraltro l’urgenza con cui la progettazione e la proposta erano state portate avanti e per questo chiedendo un rinvio per approfondimenti. Il presidente invece metteva ai voti la proposta che veniva approvata, aggiornando i lavori a lunedì prossimo 16 febbraio alle ore 19.

