
Su gettone di presenza e partecipazione consiliare interviene il M5S di Milazzo, con una nota dettagliata: “In merito al dibattito in corso sul nuovo regolamento del Consiglio comunale, intendiamo esprimere con chiarezza la nostra posizione. A partire da un punto che riteniamo fondamentale: chi sceglie liberamente di candidarsi per rappresentare i cittadini deve essere consapevole dell’impegno che ciò comporta, sia in termini di tempo che di responsabilità. Quanto ai tempi di intervento, riteniamo corretto valutare caso per caso: non tutte le questioni hanno lo stesso peso e lo stesso impatto. Una discussione più articolata su temi complessi, come ad esempio l’approvazione del bilancio, è legittima, ma serve anche rispetto per l’ordine dei lavori, evitando interventi eccessivamente diluiti o ripetitivi. Un limite di 10 minuti, se ben gestito, non è un bavaglio, ma uno strumento utile a garantire ordine e pari dignità a tutti gli interventi. Inoltre, nel corso di questa consiliatura abbiamo avuto modo di riscontrare pratiche che riteniamo inaccettabili: consiglieri che, pur risultando presenti a verbale, abbandonano spesso l’aula lasciando inserita la scheda, senza contribuire in modo attivo ai lavori e consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, che impiegano i tempi a loro riservati per l’intervento per compiere monologhi o puerili teatrini che poco hanno a che fare con l’ordine dei lavori. Un comportamento che offende il ruolo istituzionale del consigliere e tradisce la fiducia dei cittadini.
Per questo, proponiamo che:
- Il gettone sia subordinato all’effettiva partecipazione del consigliere e, dunque, corrisposto solo in caso di partecipazione all’intera seduta, salvo comprovati motivi eccezionali e documentati. Proprio come disciplina l’articolo 82, comma 11, del TUEL.
- Venga istituito un sistema di rilevazione più trasparente e puntuale delle presenze effettive e del contributo attivo ai lavori d’aula.
- Sia garantito un tempo di intervento proporzionato all’importanza e alla complessità dell’argomento in discussione, prevedendo un limite orientativo di 10 minuti ma con possibilità di deroga motivata.
- Venga pubblicato periodicamente un report accessibile ai cittadini su presenze, interventi e attività dei consiglieri, in nome della trasparenza e della rendicontazione.
Queste proposte nascono da un’idea semplice: chi ha l’onore di rappresentare la comunità deve farlo con impegno, serietà e rispetto per le istituzioni. E chi non partecipa, non dovrebbe percepire alcun gettone. Sarà nostra cura tradurre questa visione in realtà se i cittadini decideranno di darci l’onore, un giorno, di rappresentarli in consiglio comunale”.

