Milazzo Food & Beverage: “Necessarie azioni di tutela”

Si erano costituiti in associazione per ridare slancio e coordinare le azioni di sviluppo turistico a Milazzo, e invece si ritrovano a dover fare appello ai deputati del territorio per farsi sentire. Gli operatori economici dell’associazione Milazzo Food & Beverage hanno preso carta e penna per chiedere sostegno alle istituzioni al fine di scongiurare la chiusura di molte attività (come purtroppo si profila) e poter ripartire con l’arrivo del mese di giugno. Ecco il testo completo della missiva:“A seguito dell’entrata in vigore del DPCM del 26/4/2020 il direttivo della scrivente associazione Milazzo Food & Beverage comunica quanto segue;

– premesso, di aver sollecitato le istituzioni regionali con istanza del 15/04/2020 indirizzata al presidente della regione Sicilia, On. Musumeci, agli assessori regionali competenti, oltre a S.E la Prefetto di Messina, sulle problematiche della categoria ad oggi rimasta priva di riscontro;

– considerata la prospettiva contenuta nel citato DPCM del 26/4/2020 che prevede l’apertura del comparto pubblici esercizi a far data dal 1/6/2020, senza ancora conoscerne compiutamente le modalità e gli adempimenti sanitari cui devono uniformarsi le categorie interessate;

– considerato il flebile riscontro economico che l’attività di delivery ha sul territorio che non consente la copertura delle spese per realizzare il servizio;

– considerate la contrazione dell’offerta commerciale attesa a causa del distanziamento sociale e dagli ipotizzati oneri per la messa in sicurezza sanitaria previste dal 1/6/2020;

– nel dissentire nei confronti di quest’ultimo provvedimento governativo avulso dalla realtà territoriale e che non differenzia in nessun modo le diverse dinamiche epidemiologiche tra le regioni del nord, del centro e del sud, registriamo pertanto l’assenza di azioni mirate a supportare le nostre aziende nelle crescenti necessità che le stesse si sono dovute accollare dall’11/3/2020 a tutt’oggi, elementi che assumono ormai il tenore di criticità antieconomica, ovvero:

– i canoni di mensilità di affitto maturati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020;

– i costi delle utenze maturate nel periodo di fermo attività;

– i tributi locali e gli oneri di occupazione suolo pubblico maturati;

– l’imminente termine (30/4/2020) della moratoria dei titoli bancari.

Tutto ciò premesso e considerato, si rende necessario un intervento a fondo perduto a sostegno degli oneri maturati e maturandi al fine di consentire alla categoria di affrontare la ripresa a regime con un minimo sostegno ed essendo il nostro comparto un elemento trainante dell’offerta recettiva-turistica locale, con la presente chiediamo con la massima urgenza un incontro con i locali rappresentanti la deputazione regionale all’Assemblea Regionale Siciliana al fine di confrontarsi sullo stato di criticità in cui versa il comparto che la nostra associazione rappresenta ed intraprendere le necessarie azioni di tutela, ormai improrogabili, senza le quali sarà impossibile ipotizzare l’apertura delle nostre attività dopo il giorno 1/6/2020″.

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