Messina, Uil:”Ripartire dal mare per il rilancio dell’occupazione cittadina”

La Uiltrasporti Messina ha riunito il suo Consiglio Territoriale per un focus sul comparto porti e navigazione che ha visto anche lo svolgimento di un faccia a faccia, via Skype, con il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Mario Paolo Mega, durante il quale è emersa piena condivisione sul Piano operativo triennale 2020-22 dell’Autorità di Sistema.  

Il sindacato ha, inoltre, ufficializzato l’ingresso nella Uiltrasporti del sindacalista Nino Di Mento che ha lasciato la segreteria provinciale della Fast Confsal.  Il sindacato dei trasporti della Uil continua a crescere sensibilmente con l’arrivo del sindacalista Nino Di Mento, eletto dal Consiglio Territoriale nuovo responsabile Porti e Logistica nella segreteria della Uiltrasporti Messina con delega all’area integrata dello Stretto. 

«Un percorso che oggi prosegue per me e numerosi delegati sindacali nel solco della lunga esperienza maturata in tante battaglie portate avanti negli anni – ha esordito Nino Di Mento neo responsabile Porti e Logistica Uiltrasporti Messina – consapevoli che la nostra azione sindacale nella Uil darà ancora più slancio alle necessarie iniziative a tutela dei lavoratori portuali e per il rilancio del settore marittimo all’interno della nuova Autorità di sistema dello stretto. Saremo le sentinelle attive sui lavori del porto di Tremestieri – conclude Di Mento – e a salvaguardia dell’occupazione come primo impegno ci faremo promotori  dell’inserimento delle clausole di salvaguardia nei bandi emanati dall’Autorita portuale e per la trasformazione a full time dei tanti contratti a part time ciclico ancora presenti tra gli operatori portuali». 

Durante l’incontro, alla presenza del segretario generale della Uil Messina Ivan Tripodi e del segretario generale della Uiltrasporti Michele Barresi, i quadri sindacali del comparto trasporti hanno tenuto un focus sull’intero sistema portuale dell’area dello Stretto con il contributo in video conferenza del presidente dell’Autorità di Sistema Mario Paolo Mega che ha illustrato al sindacato la stesura definitiva del piano operativo 2020-22 documento programmatico triennale dell’AdSP dello Stretto. Un piano che- come ha illustrato Mega- punta tutto su qualità dei servizi resi, efficienza, ascolto e confronto con i territori.

«Il piano triennale verrà presentato ufficialmente ai sindacati il prossimo 5 agosto e sarà occasione per esaminare e discutere le 91 pagine che delineano la strategia operativa dell’Autorità di Sistema per i prossimi tre anni. Questo piano –ha spiegato Mega – è la prima occasione per fare veramente la programmazione di quello che accadrà nei prossimi anni. E’ un documento con tanti contenuti, è un piano che mette al centro dell’azione dell’ente la qualità che i porti devono assicurare ai loro territori. Siamo partiti dall’impresa ardua di mettere insieme dei territori che sarebbero ordinariamente integrati, ma che nelle politiche non tengono conto che lo Stretto ha una sua specificità. Nel piano ci sono alcuni interventi progettati per dare risposte immediate nel più breve tempo possibile in termini di qualità dei servizi quando si parla di mobilità nello Stretto. I passeggeri devono essere al centro della nostra azione. Ci sono anche obiettivi strategici importanti: infrastrutturazione sostenibile e strettamente indispensabile, eccellenza operativa, alleanza con i territori, affidabilità istituzionale. E’ un piano che nasce dall’ascolto e spero che attraverso questo documento l’Autorità di Sistema diventi interlocutore privilegiato delle esigenze degli utenti e attore protagonista in quelle che sono le scelte di mobilità nell’area dello Stretto» ha concluso il presidente Mega.

«Il mare rappresenta per il nostro territorio la vera opportunità di rilancio produttivo e occupazionale per uscire dalla crisi post pandemia – hanno dichiarato Ivan Tripodi e Michele Barresi – e per questo vediamo con favore le linee programmatiche inserite nel piano operativo triennale dell’Adsp presentato dal Presidente Mega. Non mancano tuttavia le osservazioni e le preoccupazioni che la Uil ha consegnato anche al neo presidente dell’Autorità, specialmente legate alla grave situazione della Raffineria di Milazzo, che vede la Uil impegnata in prima linea nella difficile vertenza finalizzata a scongiurare il rischio della chiusura della Raffineria che rappresenterebbe il crollo di una filiera con drammatiche conseguenze per il tessuto economico-sociale. In questo quadro vi è il concreto rischio occupazionale, nel comprensorio mamertino, per circa 500 unità lavorative tra marittimi e addetti alle attività portuali che, fra l’altro, indebolirebbe anche la stessa Autorità di sistema che, per le attività connesse alla Raffineria, vede nel porto di Milazzo un polo commerciale strategico ed un indispensabile polmone economico». 

«La Uil e la Uiltrasporti – hanno continuato Tripodi e Barresi – esprimono forte preoccupazione per i notevoli ritardi nei lavori per la realizzazione del porto di Tremestieri, per la continuità territoriale e per la mobilità nello stretto dove ancora insufficiente è il servizio di collegamento veloce che, a tutt’oggi, non garantisce   tutti i collegamenti necessari con i treni ad Alta Velocità di Trenitalia ed Italo. E’ necessario rilanciare il progetto dell’hub intermodale da costruirsi attorno alla stazione marittima, progetto congelato dall’amministrazione De Luca che ne ha stornato i fondi Pon metro previsti ma che rappresenta un punto di rilancio nevralgico per l’intera mobilità dello Stretto. 

La costruzione di un vero sistema di mobilità dello Stretto e l’impulso che potrebbero dare le opere strategiche previste dal piano triennale dell’Adsp nei tre porti di Messina, Milazzo e Tremestieri – hanno concluso Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina e Michele Barresi, segretario generale della Uiltrasporti – garantirebbero nel breve periodo stabilità occupazionale ad un comparto che vede molto diffuso il precariato e secondo una stima del sindacato nuove possibilità occupazionali per oltre mille unità sul territorio. In questo quadro, nel salutare con soddisfazione l’inserimento delle aree portuali di Messina e Milazzo nel decreto istitutivo delle ZES, appare necessario valorizzare e sfruttare questa enorme opportunità che può rappresentare il punto di ripartenza per la ricostruzione economica del nostro territorio a seguito dei disastri provocati dal Covid-19».

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