Messina, rifiuti. Le associazioni della Valle del Mela: “Piano d’ambito SRR inficiato da gravi illegittimità che ne impediscono l’attuazione”

“Piano d’ambito della SRR è inficiato da gravi illegittimità che ne impediscono la concreta attuazione”. Una voce unanime e forte. Che pone al cento del dibattito sulla gestione dello smaltimento dei rifiuti la legittimità delle procedure, ma soprattutto le criticità delle soluzioni paventate. Investendo tutti gli enti e gli organismi interessati alla dinamica. Le associazioni a difesa dell’ambiente delle Valle del Mela hanno inviato una lunga missiva al Presidente della SRR Messina Area Metropolitana, ai Sindaci dei Comuni della SRR Messina Area Metropolitana, Al Dirigente del Servizio 1 VAS- VIA del Dipartimento Regionale Ambiente, Al Presidente della Commissione Tecnica Regionale VAS – VIA, Al Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti, Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Europee Struttura di Missione per le procedure di infrazione, Al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per il Patrimonio Naturalistico, Alla Commissione Europea Direzione Generale Ambiente. Oggetto della lettera: Piano d’Ambito della SRR Messina Area Metropolitana per la gestione dei rifiuti solidi urbani Violazione della Direttiva 42/2001/CE sulla Valutazione Ambientale Strategica Violazione della Direttiva Habitat Violazione del DM 17 Ottobre 2007 sui criteri minimi uniformi. Con riferimento al Piano d’Ambito della Società per la Regolamentazione dei Rifiuti (d’ora in poi SRR) Messina Area Metropolitana, si rappresenta che detto Piano è inficiato da gravi illegittimità che ne impediscono la concreta attuazione. In particolare: 1) Non è stato sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica pur prevedendo, con la variante localizzativa del 18 dicembre 2018, nuovi impianti per la gestione dei 2 rifiuti non presenti in alcun Piano Regionale dei Rifiuti, con l’eccezione di cui si dirà nel seguito. Detta omissione ha impedito la consultazione pubblica, violando così il diritto dei cittadini di partecipare alla Valutazione Ambientale, come previsto dalla Direttiva 42/2001/CE e dal D.Lgs. 152/2006, oltre che dalla Convenzione Internazionale di Aarhus, sottoscritta dall’Italia nel 1998 e recepita dal Parlamento Italiano. 2) L’eccezione di cui al punto precedente riguarda il Piano Regionale dei Rifiuti esitato favorevolmente a fini VAS con DM 28 maggio 2015, che prevedeva la cancellazione del sito di impianto della località Pace del Comune di Messina perché in contrasto con il piano Paesaggistico dell’Ambito 9 e per il fatto che, contrariamente a quanto rappresentato dalla Regione Siciliana, il sito di Pace era ed è pienamente all’interno della Zona di Protezione Speciale ITA030042 e conseguentemente ricadeva nelle previsioni del DM 17 Ottobre 2007 sui requisiti minimi uniformi, obbligatori per le misure di conservazione. 3) L’aggiornamento del Piano Regionale dei Rifiuti, esitato a fini VAS con parere motivato del 5/12/2019, è attualmente in attesa del parere definitivo del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, ma non localizza gli impianti necessari alla gestione dei rifiuti solidi urbani. 4) I vari impianti, individuati sommariamente con la tavola n. 4 (Impiantistica d’Ambito) del Piano d’Ambito e da varie espressioni nei documenti della SRR, presentano delle criticità: alcuni ricadono in Zona di Protezione Speciale (Pace del Comune di Messina) o in area strettamente limitrofa (Mili del Comune di Messina, Filari del Comune di Rometta) e per essi si applicano, nell’ambito della Valutazione di Incidenza, i divieti e le disposizioni di cui al DM 17 Ottobre 2007; altri ancora ricadono in prossimità di varie Zone Speciali di Conservazione (Santa Teresa di Riva) rendendo così obbligatoria almeno la Valutazione di Incidenza già in fase di pianificazione, con l’applicazione dei criteri minimi uniformi di cui al citto DM 17 Ottobre 2017. 5) Non è possibile rinviare alla fase di valutazione dei singoli progetti la Valutazione di Incidenza e la Valutazione Ambientale Strategica che si accompagnano dalla consultazione del pubblico perché così disposto dalla normativa: il Codice dell’Ambiente prevede la unificazione delle procedure di VAS e VIA esclusivamente per le proposte portuali in variante rispetto alla pianificazione regionale di settore. 6) Detto Piano d’Ambito non è mai stato pubblicato in GURS, nemmeno sotto forma di avviso, e non risulta nemmeno sul sito ufficiale della SRR Messina Area Metropolitana. Per i suddetti motivi le scriventi associazioni esprimono parere negativo per la variante localizzativa degli impianti e conseguentemente anche per l’impianto di Monforte Marina, la cui posizione rende legittima la possibile non compatibilità con il Piano Paesaggistico dell’Ambito 9 e/o con la sussistenza di una distanza minima rispetto all’abitato costiero di Monforte e Comuni viciniori, invitano – la SRR Messina Area Metropolitana e il Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti ad annullare in autotutela le procedure illegittime ed i risultati di queste procedure, rispettando rigorosamente le previsioni normative onde giungere correttamente alla individuazione della localizzazione degli impianti necessari per la gestione dei rifiuti solidi urbani; – il Dipartimento Regionale Ambiente a verificare rigorosamente la correttezza delle procedure di pianificazione per i progetti che dovessero pervenire alla sua valutazione, con esclusione immediata già in fase di verifica amministrativa di quelli in posizione irregolare. non sono reperibili infatti sul Portale SIVVI per le Valutazioni Ambientali procedure di valutazione riguardanti i Piani d’Ambito delle SRR della Regione Siciliana; – il Dipartimento per le Politiche Europee alla vigilanza sul rispetto delle norme di fonte europea, in particolare per quanto riguarda la partecipazione del pubblico alle valutazioni ambientali e la tutela dei siti Natura 2000 di cui alla Direttiva Habitat; – la Direzione Nazionale per il Patrimonio Naturalistico a vigilare e fare rispettare le norme di tutela per specie ed habitat tutelati con i siti Natura 2000: – La Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea a verificare come e perché sia stato possibile in Sicilia omettere la Valutazione Ambientale Strategica e le procedure collegate proprio per la individuazione dell’impiantistica necessaria alla gestione dei rifiuti, ai fini della eventuale adozione dei provvedimenti previsti. A firmare il documento le Associazione/comitati “A.D.A.S.C.” – Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini Associazione Centopassi Torregrotta ALSA – Associazione Luciese Salute e Ambiente MAN – Associazione Mediterranea per la Natura Onlus Arci Messina APS Associazione Strega TSC – Associazione Tutela Salute Cittadini 4 Comitato Cittadini Pacesi per la Vita Comitato NO CSS Valle del Mela CTA – Comitato Tutela Ambiente Archi Coordinamento Ambientale Milazzo Valle del Mela Italia Nostra – sezione di Milazzo Movimento No Inceneritori del Mela WWF Sicilia Nord Orientale.

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