
La Sicilia è un grandioso scrigno di meraviglie non del tutto valorizzate e la fotografa Cecilia Currò ha esaltato su Harper’s Bazaar il canyon basaltico dell’Alcantara formatosi 8 mila anni fa dall’incontro tra la lava dell’Etna e le acque del fiume. Cecilia Currò (Messina, 1998) è una fotografa di moda, UGC e content creator siciliana. Ciò che contraddistingue il suo lavoro è uno sguardo attento ed empatico, che guida il suo approccio sia lavorativo che umano. Nei suoi progetti intreccia moda, territorio e identità, utilizzando la fotografia come linguaggio di ricerca e narrazione. Collabora con brand, strutture e realtà nazionali e internazionali, creando contenuti fotografici e digitali capaci di valorizzarne l’identità. Si è formata dapprima in Fotografia e Nuove Tecnologie dell’arte a Catania, completando il suo percorso con due anni di Scenografia a Viterbo. Recentemente ha anche conseguito un Master in Fashion Editor – Photography and Digital Media a Milano, approfondendo il suo percorso nel mondo della comunicazione visiva e della moda. I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste e piattaforme come Harper’s Bazaar, PhotoVogue e Vanity Fair. Legata particolarmente alla Sicilia, trae dalla sua terra ispirazione per molti dei suoi progetti, trasformando il territorio in racconto, background e linguaggio visivo: “Con questo progetto editoriale pubblicato da Harper’s Bazaar – si racconta Cecilia Currò – il mio intento principale è stato quello di dare voce alla mia terra, la Sicilia, e allo stesso tempo esplorare la figura femminile come simbolo della forza generatrice della natura. Lo shooting è ambientato alle Gole dell’Alcantara, uno dei luoghi più straordinari e suggestivi dell’isola: un canyon basaltico formatosi 8000 anni fa dall’incontro tra la lava incandescente dell’Etna e le acque gelide del fiume Alcantara. Un paesaggio unico al mondo, nato da due forze opposte che, entrando in contatto, hanno creato una bellezza scultorea e primordiale.
Questo elemento di dualità è diventato il cuore concettuale del progetto. Il dialogo tra fuoco e acqua, caldo e freddo, materia e fluidità si riflette nella figura femminile protagonista dell’editoriale, che incarna la stessa tensione: forza e delicatezza, presenza e trasformazione, natura e identità.
L’idea creativa nasce dal desiderio di raccontare le origini e le energie primordiali della Sicilia e in particolare di questa suggestiva location che da un po’ di tempo volevo raccontare, non solo come sfondo estetico, ma come vero soggetto narrativo. La Sicilia diventa così una materia viva, in continua trasformazione, sempre più riconosciuta a livello internazionale come meta culturale e creativa.
Una volta definito il concept, ho sviluppato il progetto insieme a un team creativo, dando vita a un lavoro corale in cui ogni figura ha contribuito alla costruzione del linguaggio visivo. Con lo stylist, Alessandro Lombardo, che ha curato anche la direzione artistica, è stato fondamentale definire il tutto per poter tradurre il concept in immagini coerenti, riuscendo a coniugare in modo armonico moda e natura attraverso scelte stilistiche estremamente precise e in armonia con l’ambiente.
Durante la realizzazione dello shooting abbiamo incontrato diverse difficoltà tecniche e logistiche. Per poter scattare all’interno del Parco Botanico Geologico Gole dell’Alcantara – del gruppo Russo Morosoli, siamo stati supportati dai gestori del sito , che ci hanno gentilmente fornito l’equipaggiamento necessario per poter entrare in acqua e lavorare in sicurezza. Le condizioni del fiume, però, non erano semplici: le correnti erano in diversi tratti molto forti e questo ha reso complesso non solo il lavoro fotografico, ma anche la gestione dell’attrezzatura.
Anche i cambi look, make-up e capelli, sono stati particolarmente impegnativi, proprio per le caratteristiche naturali della location, che richiedeva continue attenzioni e adattamenti rapidi sul set. Nonostante questo, ogni difficoltà è diventata parte integrante del processo creativo, contribuendo a rendere il risultato finale ancora più autentico e potente.
Un ringraziamento speciale va a tutto il team creativo che ha reso possibile questo progetto e che ha contribuito a valorizzare la Sicilia attraverso il proprio lavoro. Ad Alessandro, che ha creduto in questo shooting fin dall’inizio e si è speso in maniera fondamentale per curare assieme ogni minimo particolare della visione stilistica. Al make-up di Erika Privitera che ha saputo interpretare al meglio il concept, all’hairstyling di Rosy Vasta grazie alla sua abilità ha adattato diversi haistyle ai vari look, alla produzione del video backstage curata da Katia Destasio, fondamentale per documentare il processo, ai gioielli di Nico Design Sicily, che ci ha fornito bellissime creazioni artigianali locali, e alla modella Fatima di Model Media Mgmt, che ha incarnato perfettamente l’energia del progetto e si è saputa destreggiare in una location ostica. Un ringraziamento speciale va anche a mia madre Francesca, che ha sempre creduto in me e che in questo progetto è stata presente anche sul campo, offrendo supporto concreto a tutto il team creativo. Il risultato è un editoriale che vuole celebrare la Sicilia come luogo di forze primordiali e trasformazione continua, e la figura femminile come espressione di questa stessa energia creativa. Un dialogo tra natura e moda che diventa racconto visivo delle origini, della materia e della bellezza che nasce dall’incontro degli opposti”.
















