Messina, domani sera verrà esposta a Capo Peloro l’ultima creatura di Fabio Pilato. Sognando il “MuDeMa”

Domani 14 Agosto, nella notte di Ferragosto, verrà esposta al pubblico nell’area ex lanternino a Capo Peloro l’ultima creatura di Fabio Pilato, l’eclettico artista messinese da tutti ormai conosciuto come lo scultore del ferro dello Stretto.
L’evento “Benvenuta Pasqualina”, organizzato dall’associazione onlus “Gli Invisibili” di Cristina Puglisi Rossitto, vedrà anche la partecipazione degli assessori Dafne Musolino ed Enzo Caruso.
“Pasqualina”, così battezzata dal suo creatore, è uno squalo in ferro di ben 5 metri che riproduce, millimetricamente alla perfezione, tutti i dettagli del pesce cartilagineo per eccellenza.
Quella di Fabio Pilato è una bellissima storia di vita, fatta di cadute e di rinascite, di arcobaleni dopo fitte piogge, è la storia di un uomo che ha letteralmente cambiato il corso del suo destino.
Nel 2006 gli venne diagnosticata una grave malattia e circa tre mesi di vita, e lì ci fu il bivio della sua vita: o lasciarsi andare e morire moralmente prima che fisicamente, o rinascere, metafisicamente parlando, e iniziare a vivere un sogno.
Da quel giorno Fabio inizia ad andare, di notte, con la sua barchetta al mare, nel suo Stretto, lo fa stare bene il mare, tra una chemio e l’altra, gli accarezza l’anima quel mare.
Una mattina, di ritorno dal suo vagabondare in quello che e’ ormai il suo habitat ideale, vede a riva i pesci morti dei pescatori e ha un risentimento, le considera ormai fratelli quelle creature che fanno compagnia alle sue notti, ed è in quel momento che nasce l’artista, che il genio, intrappolato nel suo DNA, viene fuori con rabbia e con amore.
Il primo “pesce” lo crea scolpendo una pietra con un semplice cacciavite, ma è un materiale fragile che, a suo dire, non garantirebbe la vita eterna alle creature, e allora passa al ferro, materiale che ha bisogno d’esser lavorato ad altissime temperature e con grande forza, e Fabio lo fa, ci mette tutto il suo cuore.
forma così i suoi sogni, si perché lui le sue creature le sogna di notte e poi le realizza con precisione millimetrica a grandezza naturale con una semplice mazza, senza alcun macchinario,. perché lui non ne ha bisogno, non esiste nessun macchinario più avanzato e perfetto della volontà di un sognatore.
Ma Fabio ha un desiderio nel cuore, da sempre, quello di creare un “Museo del Mare” (MuDeMa) nella sua Messina a Capo Peloro, un luogo dove poter ospitare, per sempre, tutti i suoi pesci, e questo sogno sta diventando realtà grazie alla campagna di raccolta fondi crowfunding organizzata dagli amici di sempre Cristina Puglisi Rossitto, Dario Iacono e Anna Frazzica, raccolta che sta andando a gonfie vele.
Il “MuDeMa”, nella visione di Fabio, sarà un luogo magico, di accoglienza e di ristoro per l’anima, che arricchirà moralmente la nostra amata Messina.
Fabio Pilato è per noi tutti un esempio, del fare più che del parlare, del non avere paura quando ne hai tanta da non vedere più nulla intorno a te, e i suoi pesci sono e saranno per sempre qui, con noi tutti, a ricordarci che la libertà delle cose, degli esseri tutti, del nostro pensiero è tale quando, con l’anima, impariamo a spingerci e ad andare oltre, oltre tutto, oltre la morte. (Angelo Pirri)

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