Maltempo e allagamenti in Veneto, Verona la più colpita

Oltre 220 le chiamate di soccorso alle sale operative dei vigili del fuoco di Verona, Vicenza e Padova per il forte nubifragio che nel tardo pomeriggio ha colpito le tre province, provocando enormi danni per allagamenti, cadute di rami e piante (VIDEO).

Il personale in servizio nei tre comandi è stato al momento raddoppiato con la chiamata di personale libero dal servizio e il trattenimento di quello smontante e supportato dalle colonne mobili dei comandi limitrofi non interessati dal maltempo. A Verona sono state registrate 110 richieste, a Vicenza 50, e a Padova 60.

La provincia di Verona la zona più colpita per la caduta di alberi e allagamenti, a supporto dei vigili del fuoco scaligeri anche squadre delle colonne mobili dei comandi di Venezia e Rovigo. Oltre alla città di Verona interessati i comuni di Pietro in Cariano, Castelnuovo del Garda, Lazise, Pescantina, Bussolengo, Sant’Ambrogio di Valpolicella.

Nella provincia di Vicenza interventi dei vigili del fuoco dovuti al forte vento e pioggia per la caduta di rami, alberi e allagamenti. Oltre alla città berica interessati i comuni di Thiene, Pojana Maggiore, Torri di Quartesolo, Orgiano, Thiene, Costabissara, Zanè, Altavilla, Piovene Rocchette, Orgiano, Costabissara. Nella provincia di Padova i vigili del fuoco stanno operando sempre per danni da vento e pioggia a Pernumia, Villafranca Padovana, San Pietro in Gu, Carmignano del Brenta, Fontaniva, Monselice, San Giorgio delle Pertiche, Limena, Gazzo, Saletto Euganeo.

La Ss 51 di Alemagna, chiusa in seguito a una frana che aveva interessato il km 98,100, all’altezza di Cortina d’Ampezzo, è stata riaperta a senso unico alternato.

Il presidente del Veneto Luca Zaia sta per firmare la dichiarazione dello stato di crisi per il comune di Verona e altri comuni del Veronese, colpiti dal maltempo che ha causato danni a infrastrutture e opere pubbliche, imprese industriali e agricole e causato danni ai privati.

La situazione è in evoluzione e costantemente monitorata dalla Protezione Civile regionale che, in stretto collegamento col sindaco di Verona, ha mobilitato i propri volontari sul posto e fatto affluire nel capoluogo scaligero anche squadre da Vicenza e Rovigo. Non si esclude che nelle prossime ore, constatati i danni provocati dall’ondata di maltempo, il decreto sullo stato di crisi possa essere esteso anche ad altri comuni del Veneto. (Adnkronos)

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