Libri, Marco Iorio “indica” veramente “Come vivere a colori”

“La realizzazione di “Come vivere a colori è avvenuta innanzitutto dal mio interesse nei confronti dei bambini e dall’insieme delle mie espe­rienze”. Marco Iorio ha scritto un libro, edito da Lombardo edizioni di Milazzo, per raccontare la propria esperienza di professionista, ma anche di vita. “Facendo un excursus da terapi­sta dell’età evolutiva ho cercato di descrivere, in modo chiaro e semplice una panoramica di carattere informativo sulle tappe più importanti dello sviluppo del bambino in relazione all’esperienza quotidiana che l’adulto in generale dovrà affrontare con lui. Ovviamente non andrò a presentare tutti i problemi inerenti allo sviluppo infantile, ma trattare quei problemi sui quali si fonda, in larga parte, la società del domani. Una società che oggi definisco particolarmente consumista, che si è impadronita di tanta pubblicistica divulgativa, offrendo repentinamente agli adulti nozioni ed informazioni come tante ricette per la crescita del bambino. Il mio interesse si é concentrato particolarmente sull’analisi della famiglia ormai “digitale”. Molto spesso, la comunicazione tra genitori e figli avviene in maniera virtuale. C’è una situazione drammatica, silenziosa, che si sta svolgendo soprattutto negli ultimi anni nelle nostre case, e riguarda i nostri bambini. Ho visto questa situazione svolgersi proprio sotto i miei occhi. I nostri bambini sono in uno stato emotivo devastante! La pandemia che ci ha colti di sorpresa ha accentuato an­cora di più un fenomeno preoccupante, e pensando alle migliaia di orecchiette che ascoltano e assorbono tutto ciò che diciamo, loro purtroppo non sempre hanno gli strumenti per comprendere, trovandosi in una realtà che non gli appartiene, fatta da chi spesso non sempre è disponibile. Gli adulti spesso questo lo dimenticano che anche i loro bambini stanno vivendo questo clima di riflesso alle nostre paure, percepiscono le nostre preoccupazioni, i nostri discorsi frenetici e il più delle volte la via più semplice è quella di pensare di “proteggerli” tenendoli all’oscuro di tutto, non immaginando che si possano costruire delle loro idee. Nel corso del tempo le abitudini cambiano, così come i modi di relazionarsi con il mondo intorno a noi e con la tecnologia che avanza sempre di più. Tutto questo ha un impatto non solo sugli adulti ma influenza la anche la vita dei più piccoli. Si è passati da bambini che trascorrevano il loro tempo all’aria aperta (una vera e propria regola) a bambini che tendono a stare molto tempo all’interno delle mura domestiche. In sintesi, sempre meno spazio e una sempre più profonda passione nei confronti dei videogiochi. Una vera e propria condizione di solitudine!! – conclude Marco Iorio – Scopo principale di questo volume, sarà quello di invitare tutti coloro che sono coinvolti nelle abilità della vita quotidiana del bambino, dai genitori agli educatori, gli insegnanti (curricolari che di sostegno) e infine, ai miei colleghi terapisti che operano quotidianamente con i bambini per un loro corretto sviluppo fisiologico”.

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