
L’ex ministro e attuale vice presidente della Camera dei Deputati Sergio Costa, a Milazzo per l’evento “Dialoghi sul Futuro”, la seconda edizione dedicata alla sostenibilità a 360° organizzato dal gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle, ha postato una riflessione che compendia valutazioni su quanto è stato fatto e quanto si deve fare per ridare vivibilità all’area: “Sono stato in Sicilia, a Milazzo – scrive Costa – in un territorio che porta sul corpo le cicatrici dell’inquinamento. Sono stati proprio lì dove la ferita brucia ancora, insieme alla senatrice Barbara Floridia: in un SIN, un Sito di Interesse Nazionale, dove i dati dei Medici per l’Ambiente raccontano una verità cruda – qui le persone si ammalano di tumore molto più che in tante altre parti della Sicilia. È qui che bisogna venire per dire che un percorso di riscatto era iniziato tra il 2018 e il 2021, poi bruscamente interrotto, ma che può continuare. Perché, accanto alla discarica scoperta – ora inserita dal mio Ministero tra i siti orfani da bonificare, ma non inserita dalla Regione Sicilia – c’è il miracolo dell’Area Marina Protetta che nel 2018 abbiamo voluto creare. In pochi anni ha trasformato quei fondali in uno dei patrimoni di biodiversità più ricchi della Sicilia. La natura, quando la lasci respirare, guarisce. Avevamo tracciato la strada: una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale per la raffineria, al fine di produrre senza uccidere, la richiesta di Valutazione Sanitaria Predittiva che il Governo ha recentemente bocciato, il finanziamento per la depurazione delle acque che sta procedendo. Avevamo chiesto alla Regione Sicilia di dichiarare Milazzo “zona satura” dal punto di vista ambientale. Ma niente. Per completare questo percorso di rinascita è fondamentale camminare insieme. Solo insieme possiamo scegliere un futuro che coniughi lavoro e tutela, che privilegi la vita sulla produzione a ogni costo. Perché è possibile che dalle cicatrici di questa terra nascano semi di speranza. Il Movimento c’è, su questo come su tutti gli altri temi che rappresentano un’urgenza per il Paese: dalla transizione ecologica alla giustizia sociale, dalla tutela della sanità pubblica al diritto a un ambiente sano. Per dimostrare che si può guarire, anche qui, anche ora”.

