Governo, muro contro muro Italia Viva-M5S ma si tratta

Il lavoro di confronto del tavolo del programma si è “di fatto” concluso. Lo ha spiegato Andrea Marcucci in una pausa. “Stiamo lavorando alle conclusioni”, ha sottolineato il presidente dei senatori Pd. Le varie delegazioni, che avevano lasciato la sala della Lupa per qualche minuto, stanno rientrando alla spicciolata e si attende l’arrivo del presidente Roberto Fico.

Muro contro muro Iv-M5S al tavolo delle trattative. “Noi cerchiamo l’intesa, dovrebbero fare qualche passo anche gli altri”, le parole di Matteo Renzi nella riunione con i gruppi di Iv. Al contrario, le forze di maggioranza accusano l’ex premier di alzare di continuo la posta, non è chiaro se con l’obiettivo di ottenere di più o se, semplicemente, miri a far saltare il banco. “Alla riunione con Renzi tutti abbiamo ribadito che non siamo ostili al Conte Ter, fino all’ultimo minuto. Ma al momento le condizioni non ci sono”, fanno sapere da Iv. Veti sui contenuti (“non c’è nessun passo avanti su Mes, su lodo Annibali, su nulla”) e arroccamento sugli assetti, è la fotografia che fanno i renziani.

Sui nomi il Movimento sta facendo muro all’offensiva di Renzi. Confermano fonti interne ai 5 Stelle che Vito Crimi non sta cedendo di un millimetro sul Guardasigilli Alfonso Bonafede, nel mirino del senatore di Rignano forse come nessun altro. La crisi è congelata. “Sembra il gioco dell’oca, siamo sempre al punto di partenza…”, sbotta un ministro M5S fotografando lo stallo in cui sembra essersi avvitata la crisi. Ma in ambienti parlamentari dem si ragiona sul fatto che i ‘margini’ per Renzi non sarebbero molti: se fallisse il governo politico, ci sarebbe un governo del presidente che porta a elezioni.

Per uscirne c’è molto da lavorare. Proseguono i contatti e i bilaterali tra i pontieri delle forze politiche. Intanto, Fico ha dato un surplus di tempo al tavolo del governo, fino alle 18. “E’ il segnale che la trattativa è in piedi e va avanti”, è l’interpretazione che viene data da fonti parlamentari della maggioranza. La tela, messa a dura prova per tutta la giornata, non si è strappata e resta intatta. Il presidente della Camera, ha spiegato sempre al tavolo, entro stasera dovrà salire al Colle ma potrebbe risentire i gruppi. Se le trattative di queste ore andranno bene, Fico potrebbe richiedere ai partiti conferma del gradimento su Conte in modo da salire al Colle con un esito il più positivo possibile delle sue esplorazioni.

Per questo la speranza per chi confida in un Conte ter è che il Colle conceda dei tempi supplementari, consentendo al presidente Roberto Fico di vestire i panni dell’esploratore ancora per un po’. E non perché si pensi che i tavoli sul programma avviati dalla terza carica dello Stato possano portare a una soluzione: tutt’altro, tutti sono convinti che la partita vera si giochi altrove. Ma è proprio lì – dove si confrontano i big – che non si riesce ad uscire dalla palude. Intanto da Montecitorio confermano che Fico vorrebbe salire al Quirinale nelle prossime ore: resta infatti “stasera come orizzonte per riferire” al presidente Sergio Mattarella.(Adnkronos)

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