Giustizia, intesa su riforma Cartabia: M5S verso voto favorevole

Intesa raggiunta sulla riforma del processo penale. E’ iniziato con quasi due ore di ritardo, a Palazzo Chigi, il Cdm che dovrà dare il disco verde alla riforma del processo penale. Il ritardo è stato dovuto a una riunione che ha visto al tavolo il premier Mario Draghi, la Guardasigilli Marta Cartabia e i ministri M5S. L’intesa è stata raggiunta inserendo tempi più lunghi per i reati contro la P.A., compresi dunque corruzione e concussione.

Tre anni per chiudere un processo in appello e 18 mesi in Cassazione, pena l’azzeramento del processo. Sarebbe questo, a quanto apprende l’Adnkronos, il contenuto della mediazione raggiunta.

Si va quindi verso il voto favorevole del M5S alla riforma Cartabia, con possibilità ulteriori di miglioramenti tecnici in Parlamento del testo che uscirà dal Cdm.

LA RIUNIONE – I big pentastellati – esponenti di governo e capigruppo – oggi si sono riuniti per fare il punto sulla riforma.

Sarebbe emersa, durante l’incontro, una diversa sensibilità tra Senato e Camera: da una parte i ‘contiani’, con il capogruppo a Palazzo Madama Ettore Licheri, intenzionati a chiedere ai ministri pentastellati di astenersi in Cdm; dall’altra il presidente dei deputati Davide Crippa, il quale – raccontano – si sarebbe mostrato più aperto a un compromesso e a capire quali potrebbero essere gli aspetti migliorativi da portare a casa.(Adnkronos)

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