Freddo artico sull’Italia, il meteo fino a martedì 11 gennaio

Nelle prossime ore mentre una perturbazione abbandonerà il Sud un’altra si appresterà a fare irruzione sull’Italia. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it informa che mentre sabato le piogge interesseranno soltanto Sicilia, Calabria e Puglia meridionale, domenica gran parte d’Italia verrà raggiunta da un affondo artico che darà vita a una perturbazione fredda. Nel corso del mattino il tempo tenderà a peggiorare debolmente in Lombardia ed Emilia con neve possibile fino in pianura, peggioramento anche dalla Toscana verso Umbria, regioni adriatiche e Lazio con precipitazioni via via più intense, ma soprattutto con nevicate a quote a quote sempre più basse (3-400m su Toscana interna, Lazio e Umbria) e fino a rasentare le zone costiere di Marche e Abruzzo verso sera. La perturbazione in serata raggiungerà pure il Sud, dalla Campania e dalla Calabria verso Sicilia, Basilicata e Puglia con piogge battenti e neve a quote collinari in serata. Sul resto del Nord il sole farà fatica a vedersi per la presenza diffusa di nubi. Le temperature sono previste in ulteriore diminuzione, soprattutto dove agirà il maltempo. Una nota di riguardo invece dovranno averla i venti che sia sabato sia domenica soffieranno forti di Maestrale attorno alla Sardegna e su tutto il Mar Tirreno, rendendolo così molto mosso o localmente agitato. Attese inoltre intense mareggiate lungo le coste esposte.

NEL DETTAGLIO

Sabato 8. Al nord: soleggiato. Al centro: più nubi su Sardegna, Abruzzo e Molise, sole altrove. Al sud: piogge su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.

Domenica 9. Al nord: al primo mattino neve in Lombardia ed Emilia. Al centro: peggiora dalla Toscana verso il resto delle regioni, neve a bassissima quota. Al sud: entro sera peggiora via via ovunque.

Lunedì 10. Al nord: rovesci in Romagna, sole altrove. Al centro: maltempo su Adriatiche, neve in collina. Al sud: intenso maltempo sulla Sicilia, consistente altrove, neve in collina copiosa.

Da martedì torna l’alta pressione delle Azzorre.(Adnkronos)

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