CittadinanzAttiva Sicilia promuove l’acquisto dei farmaci equivalenti

Per iniziativa del Segretario regionale di CittadinanzAttiva Sicilia APS, dott. Concetto Trifilò, si è tenuto anche in Sicilia, un incontro per esaminare il progetto “Ioequivalgo 3 bis”. Dopo che Valeria Fava, responsabile del Coordinamento delle politiche della salute di CittadinanzAttiva Nazionale, e Tania Pensabene, TDM Sicilia,  hanno  precisato le finalità del progetto, gli Ordini, i Sindacati e le  Associazioni AMSI MED – ANP CIA – ABIO – ARIS – ASTRAFE -ASSOCIAZIONE VINCENZO CASTELLI -FARMADATI – FNOMCEO – FNOPI -FOFI -INMP – SIFO – SPI CGIL- assieme al Servizio di Farmacovigilanza dell’Assessorato Regionale alla Salute, dopo aver approfondito il rapporto dei cittadini siciliani col farmaco equivalente – 111 milioni di euro a carico dei cittadini siciliani per la compartecipazione all’acquisto dei farmaci, contro la spesa di circa 68 milioni di euro da parte del Veneto –  e sulla necessità di curare maggiormente la comunicazione da parte di tutte le figure che si interfacciano col cittadino/ paziente, in modo da disperdere i dubbi e consentire a quest’ultimo una scelta consapevole. Hanno riaffermato l’opportunità di rivolgere il messaggio alle nuove generazioni, in modo da costruire un tracciato culturale di cui si possano vedere gli esiti in un prossimo futuro. Ed inoltre la necessità di diffondere ed incentivare l’utilizzo dell’app Ioequivalgo, scaricabile gratuitamente e di facile utilizzo e che consente all’utente di verificare l’esistenza dell’equivalente partendo dall’inserimento del brand o del principio attivo. Infine hanno individuato i passaggi che porteranno alla realizzazione a Messina, il 1 ottobre 2022 e per la durata di un mese, del villaggio Ioequivalgo. Concetto Trifilò, che ha già sottoscritto come CittadinanzAttiva Sicilia  APS, con l’Assessore alla Salute, avv. Ruggero Razza, un protocollo d’intesa, che presto porterà a conoscenza dei cittadini, si è impegnato anche di avanzare al Magnifico Rettore formale richiesta di poter utilizzare il cortile interno della sede centrale dell’Università, chiedendo, al contempo, la disponibilità alla collaborazione degli Uffici del Rettorato per la conferenza di lancio e per quant’altro riguarderà la comunicazione.

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