
Cani sciolti si definiscono e addirittura avevano in programma un’escursione per un pranzo a Cesarò domenica scorsa insieme ad altri bikers dei “Lupi di Catania”. Invece i “Bikers cani sciolti Sicily” raccontano su facebook una storia di generosità esemplare, per tanti aspetti d’altri tempi, ma con necessità di emulazione concreta soprattutto da parte di quanti credono che la solidarietà sia solo un mezzo di contraccambio d’interesse. Giunti alla fine di un tornante sui Nebrodi, in sella alle loro motociclette, intorno alle 13, i bikers hanno incontrato una signora che chiedeva aiuto avvilita: l’anziano marito era finito in un burrone dopo essersi sporto nel tentativo di prendere della legna. I motociclisti si sono subito fermati e con una lunga catena umana costituita dalla forza delle loro braccia e dal cuore grande di coloro a cui del fratello in difficoltà importa veramente, tirano fuori l’uomo dal fondo del precipizio tra le sterpaglie, prestando le prime cure mediche visto che i bikers sono sempre dotati di cassetta per i primi soccorsi. Ma l’uomo alla fine se l’è cavata con poche escoriazioni, qualche ematoma e tanta paura prima di avviarsi insieme alla moglie verso la guardia prima, dopo aver ringraziato i generosi bikers. Ritornati in sella alle moto, i bikers hanno rinviato il loro pranzo ma pieni di un orgoglio che deve essere contagioso per restituire alla vita il valore che merita pienamente. Ecco il post social integrale: “19 cuori grandi così che si fermano, fanno catena umana e tirano fuori un uomo da un burrone mentre tutti gli altri passavano dritti. La moglie gridava siete stati degli angeli. La manifestazione è saltata, ma abbiamo vinto qualcosa che vale molto di più: l’orgoglio di aver fatto la cosa giusta e la gratitudine di una famiglia. I Cani Sciolti Sicily + I Lupi di Catania = fratellanza vera
Domenica 15 giugno dovevamo andare al raduno dei Nebrodi a Cesarò. Invece abbiamo salvato una vita. In curva una signora urlava aiuto: il marito era caduto nel burrone. 19 bikers dei Cani Sciolti Sicily e dei Lupi di Catania si sono fermati. Catena umana, l’abbiamo tirato su, medicato, assistito. Le auto passavano e tiravano dritto. Noi no. La manifestazione è saltata. La nostra dignità no. Questo è essere biker. Questo è essere famiglia.
Abbiamo perso il raduno. Abbiamo trovato il motivo per cui portiamo una patch sulla schiena. Fieri di noi. Fieri di essere biker.
Questo è essere biker veri, altro che solo giubbotti e motori”.

