Catania, sequestro di fabbricati e terreni e disponibilità finanziarie per circa 30 milioni di euro ai Leonardi. Che gestiscono la più grande discarica della Sicilia

Nell’ambito di articolate attività di indagine coordinate da questa Procura della Repubblica, i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale, emesso dal Tribunale etneo, di fabbricati e terreni, beni mobili registrati e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro.

Si tratta di un importante compendio aziendale, costituito da 48 immobili di pregio situati a Catania e Aci Castello, 5 rapporti finanziari e 20 veicoli commerciali, intestato alle società LEONHOUSE e ETA SERVICE, le cui quote sono state parimenti sottoposte a sequestro.

Le due società sono riconducibili agli imprenditori catanesi Antonino LEONARDI e Salvatore LEONARDI, già destinatari di ordinanza di custodia cautelare nell’ambito del p.p. 2025/18, relativo al contrasto del traffico illecito di rifiuti.

In particolare, la prima fase delle investigazioni ha consentito di far emergere che Antonino e Salvatore LEONARDI hanno, nel tempo, gestito i rifiuti destinati alla più grande discarica della Sicilia in modo non conforme alla normativa ambientale, con la compiacenza di funzionari pubblici infedeli, a loro volta tratti in arresto per corruzione.

Gli ulteriori approfondimenti patrimoniali, delegati da questa Procura ed effettuati dal G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catania, hanno messo in luce la strumentalità delle aziende ora sottoposte a sequestro nelle menzionate condotte criminali poiché è stato evidenziato che le stesse imprese hanno operato in continuità, con propri dipendenti e servendosi di mezzi pesanti, nell’illecito smaltimento dei rifiuti.

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