CAS, l’ente rischia il collasso: dopo lo stop alle assunzioni degli esattori nulla di fatto anche per le agenzie interinali 

Ennesima tegola sul Cas. Da quanto risulta ai sindacati, è andato deserto il bando con cui il Consorzio ricercava un’agenzia interinale per la somministrazione di lavoro necessario, entro il 15 luglio prossimo, a garantire il servizio di esazione ai caselli per il periodo estivo. “Ove questo risulti confermato, la situazione sulle autostrade siciliane, già prossima al collasso, rischia di implodere con evidenti ripercussioni sul servizio e sui lavoratori. Questo il grido di allarme lanciato dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil –  Fit Cisl –  Uiltrasporti – SLA – Cub Trasporti e LATA di Messina, che denunciano come sarà impossibile garantire i servizi minimi ai caselli, dove la cronica carenza di esattori sta già causando in questi giorni disagi e file soprattutto alle barriere principali di A18 e A20 . “Un ente diventato economico ormai da un anno, ma ancora in mano alla politica regionale – continuano i sindacati – su cui è mancato il dovuto confronto sul piano industriale e finanziario e per il cui futuro siamo fortemente preoccupati. L’Ars, che ha inteso bloccare nella legge di stabilità il concorso già espletato per l’assunzione dei 105 esattori al Cas – continuano i sindacati – oggi si deve assumere anche la responsabilità dei disagi che vi saranno per gli utenti  siciliani durante il periodo estivo e le ripercussioni sulla stagione turistica nell’isola. Il bando per lavoro interinale andato deserto è anche il sintomo di un ente che viene visto dalle società interinali forse economicamente inaffidabile – continuano i sindacati – e la soluzione non può essere la sospensione del diritto alle ferie del personale in forza, già esiguo e da tempo sovra utilizzato. Tutto accade mentre il Consiglio di amministrazione si ostina a emanare atti di dubbia legittimità, come la proroga dell’ex direttore generale ing. Minaldi, ormai pensionato, su cui non entriamo nel merito, ma che per l’ennesima volta viene stoppato con una nota del 6 luglio 2022 a firma del dirigente generale del dipartimento regionale, più volte dichiaratosi contrario. Questo stato di cosefinisce per creare caos e un corto circuito  anche nelle relazioni sindacali e nella gestione del Cas con a rischio la mancanza di validità  di tutti gli atti a firma di un dirigente non legittimato. A fronte di un ente in forte difficoltà economica finanziaria e gestionale,che abbiamo più volte denunciato – concludono i sindacati  – chiediamo che da subito si provveda a trovare le risorse necessarie per garantire il servizio ai caselli, le ferie al personale e lo sblocco urgente delle assunzioni del concorso espletato di cui è già vigente la graduatoria, annunciando imminenti azioni di protesta fin quando la Regione non si adeguerà definitivamente alla reale natura dell’ente, ormai economico,  che non può far soggiacere il Cas, come una qualunque società partecipata, alla Legge di stabilità, che di fatto sta mettendo in ginocchio il servizio sulle autostrade siciliane. 

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