
Una comunità afflitta dal dolore e ancora incredula quella di Capizzi, sulla ribalta nazionale delle cronache di nera per quanto avvenuto sabato scorso nel centro nebroideo. Ma anche le riflessioni su quanto si poteva fare per evitare la morte del sedicenne Giuseppe Di Dio si susseguono a tutti i livelli. Il sindaco Leonardo Giuseppe Principato Trosso ha esternato il suo pensiero con un post su facebook: “Capizzi piange Giuseppe. Una tragedia assurda, in parte annunciata, ha spezzato la vita di un ragazzo di appena 16 anni, Giuseppe Di Dio, attinto da un colpo di arma da fuoco in una serata che doveva essere di festa, da un giovane ventenne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, senza alcuna motivazione.
La nostra comunità è stata attaccata nel modo più violento e vile che potevamo immaginare. Le istituzioni non sono riuscite a tutelare la nostra comunità ed evitare il peggio, questo è l’animo di un sindaco che già tempo addietro ha segnalato la necessità di maggiore attenzione per il proprio territorio ed oggi chiede giustizia a gran voce. L’intera comunità è sconvolta, attonita e si stringe con profondo dolore e affetto attorno alla famiglia di Giuseppe Di Dio colpevole solamente di essersi trovato nel posto e nel momento sbagliato. Confidiamo che la giustizia faccia pienamente il suo corso.
Il nostro Ente ha messo già a disposizione dell’autorità giudiziaria le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona. Si rimane a completa disposizione della stessa, affinché venga fatta piena luce e giustizia su quanto accaduto. Ogni altra parola e commento, da qualsiasi altra fonte proveniente, in questo momento risulterebbero superflui e fuorvianti. Oggi Capizzi è unita nel dolore, nel silenzio e nel ricordo di Giuseppe. Non si piegherà alla violenza e reagirà con unità e fiducia nelle istituzioni”. «Un delitto assurdo e spietato. Mi auguro che la giustizia sia rapida e severa verso i responsabili di questo orrore», ha scritto la premier Giorgia Meloni.

