Bocelli e il «Nessun dorma» dall’Olimpico per la cerimonia inaugurale degli Europei di calcio

Una cerimonia inaugurale breve, ma intensa, prima di Turchia-Italia che apre Euro 2021. Si canta di un «esercito di innamorati che non si erano mai visti prima» non solo del calcio, come canteranno alla fine in versione virtuale Bono Vox, Martin GarrixeThe Edge nell’inno dell’Europeo, «We are the people». Ma anche un calcio d’inizio per ripartire insieme, dinanzi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sarà all’Olimpico. Il volo sarà protagonista: una ballerina «aerea» e dodici percussionisti intorno al tetto dello stadio, quindi le 24 maxi sfere che con i loro colori rappresenteranno le 24 nazionali di questa fase finale, volerà verso il cielo. Ma il conto alla rovescia della cerimonia, subito dopo il filmato celebrativo della storia dell’Europeo, avrà due ciceroni speciali. Francesco Totti, sarà lui a dare il benvenuto a questo Europeo che vuole volare dopo mesi e mesi in cui la pandemia ha costretto a rimanere a terra. E per dare il benvenuto ci sarà pure un altro mito dello stadio, questa volta sul versante laziale: Alessandro Nesta. Pure la colonna sonora attraverserà diverse epoche, perché per arrivare «fuori dalle rovine dell’odio e della guerra», ancora parole dell’inno, l’Europa ha compiuto un lungo viaggio. La Banda Musicale della Polizia di Stato suonerà il «Guglielmo Tell», mentre Andrea Bocelli canterà il «Nessun dorma», mentre si raduneranno tanti pensieri. Uno stato d’animo immaginato ieri da Valentina Vezzali: «Nel cuore di ognuno – ha detto la sottosegretaria allo Sport – passeranno le immagini tragiche delle colonne dei mezzi militari a Bergamo, dei morti e della paura che ciascuno di noi ha vissuto». E poi il pallone e la speranza si prenderanno tutta la scena.

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