Agira, partono i lavori nella periferia sud

Una delle aree a maggiore rischio di Agira – la periferia sud del paese dell’Ennese – sta per essere messa in sicurezza dopo i numerosi cedimenti del terreno, e i conseguenti crolli di porzioni di roccia, che si sono verificati negli ultimi anni. L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, che fa capo al governatore siciliano Nello Musumeci, ha infatti assegnato i lavori ad una associazione temporanea di imprese – la Sm di Aragona, la Cosit e la Eredi Marotta – che se li è aggiudicati per un importo di 596 mila euro.

Quello finanziato dalla Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce è l’intervento organico di stabilizzazione del versante a lungo atteso, considerato che finora l’amministrazione comunale era riuscita soltanto ad eseguire in somma urgenza opere localizzate per cercare di salvaguardare le numerose abitazioni della zona, assai fragile dal punto di vista geomorfologico e interessata da continui movimenti franosi. Adesso invece, per arrestare definitivamente lo scivolamento del terreno, saranno realizzati ben cinque fronti di gabbionate, alte tre metri e per una lunghezza complessiva di 231 metri.

Per riempirle sarà utilizzato pietrame locale in modo che possano integrarsi con il contesto ambientale. Oltre a svolgere la funzione di sostegno, queste strutture serviranno a garantire anche il drenaggio ottimale dell’acqua che si infiltra da monte. I lavori si concentreranno, inoltre, su due costoni rocciosi a rischio di parziale crollo, dove entreranno in azione rocciatori esperti con il compito di rimuovere le porzioni pericolanti più piccole mentre i massi voluminosi saranno chiodati e imbracati con funi d’acciaio. E’ prevista, infine, la collocazione di reti su una superficie complessiva di circa 6.300 metri quadrati.

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